2 visualizzazioni 1 min 0 Commenti

Premi di produttività: in media gli italiani hanno intascato 82 euro in più

Lo si evince dalla rilevazione al 15 gennaio del report “Deposito contratti” del Ministero del Lavoro

Ottantadue euro in più: a tanto ammonta, se si riferisce al periodo che va da gennaio ad aprile 2026, il premio medio annuale corrisposto a ciascun lavoratore.

Nello specifico, esso è passato da 1.712 a 1.794 euro.

Lo si evince dalla rilevazione al 15 gennaio del report “Deposito contratti” del Ministero del Lavoro. L’incremento è di 189 euro rispetto al 15 dicembre 2025.

In totale, sono 3,2 milioni i dipendenti delle aziende in cui si applicano contratti che prevedono premi di produttività o partecipazione agli utili.

Su questi premi nel 2026 si applica un’aliquota di tassazione pari all’1% fino a un massimo di 5.000 euro lordi, per effetto della detassazione prevista dall’ultima legge di Bilancio.

Al 15 aprile 2026 sono 10.878 i contratti attivi e 120.499 quelli depositati presso il Ministero del Lavoro. Tra quelli attivi, la maggior parte è un contratto aziendale (9.652), con una quota residuale di contratti territoriali (1.226). Dei 10.878contratti attivi, 8.817 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 6.864 di redditività, 5.959 di qualità, mentre 1.013 prevedono un piano di partecipazione e 7.151 prevedono misure di welfare aziendale.

Il 47% è attribuibile ad aziende con meno di 50 dipendenti, il 37% a quelle oltre i 100 dipendenti e il 16% a realtà con un numero di dipendenti compreso fra 50 e 99. Il 65% dei contratti attivi è attribuibile al settore dei servizi e il 34% all’industria, mentre risulta residuale il comparto agricolo, cui afferisce solo l’1% dei contratti attivi.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo