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Deliveroo aumenta la paga e le condizioni di sicurezza dei rider

Le proposte dell'azienda rivolte al tribunale di Milano per uscire dal controllo giudiziario

Qualcosa di positivo si muove anche nel mondo dei rider. Deliveroo Italia, infatti, ha fatto sapere che aumenta la tariffa oraria minima di base “da 10 a 14 euro l’ora, sul tempo attivo stimato, oltre gli standard dell’industria, ovvero un minimo di 3,77 euro per ordine”.

Non solo: al fine di rafforzare le misure relative alla salute e alla sicurezza, Deliveroo introdurrà “un limite sulla quantità di tempo che i rider possono trascorrere consegnando”.

Questi due punti rappresentano alcuni degli impegni presi dalla piattaforma di consegne formalizzati alla Procura della Repubblica di Milano che, spiega l’azienda, hanno ottenuto il parere positivo all’implementazione da parte del Pubblico Ministero Paolo Storari.

“Questi impegni delineano una serie di misure concrete che Deliveroo implementerà e che, una volta verificate, la società auspica che possano rappresentare un importante passo verso la revoca del controllo giudiziario e all’archiviazione dell’indagine penale” sottolinea una nota.

L’azienda l’ha messa così: “Queste misure sottolineano il nostro impegno a fornire una piattaforma flessibile, equa e sicura per tutti i rider che collaborano con noi. In particolare, questi impegni delineano una serie di misure concrete che Deliveroo implementerà e che, una volta verificate, la società auspica che possano rappresentare un importante passo verso la revoca del controllo giudiziario e l’archiviazione dell’indagine penale”.

Fatto sta che non tutti i sindacati si dichiarano ancora soddisfatti: per l’Unione Sindacale di Base (USB), la piattaforma ripropone lo stesso modello di Glovo bocciato dal pm Paolo Storari: “Ha quasi dell’incredibile la tempistica con cui arriva la nuova proposta sulle tariffe di Deliveroo per uscire dal controllo giudiziario: 14 euro lordi nominali non bastano perché il sistema di calcolo continua a non riconoscere circa il 30% del lavoro effettivamente prestato. Il problema non è quanto vale sulla carta un’ora di lavoro, ma chi decide quali minuti compongono quell’ora e quali invece spariscono dalla retribuzione”.

Per il sindacato “il maccanismo resta quello del cottimo: non viene remunerato tutto il tempo durante il quale il rider mette a disposizione il proprio lavoro ma il compenso viene costruito sulla durata attribuita alle singole consegne attraverso tempi medi e parametri statistici”.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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