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Intelligenza artificiale, ecco i nuovi profili ricercati dalle aziende

L'anno scorso, gli annunci che richiedono competenze nell'IA sono lievitati ad un ritmo del 69%, il doppio del 2024

Tutti a caccia di esperti di Intelligenza artificiale. Se il mercato del lavoro italiano premia un settore, è il loro. Tutti, evidentemente, pretendono di avere “il mago” che scovi il coniglio dal cilindro della nuova tecnologia.

Così, analisti, matematici e sviluppatori di software, stando all’AI Jobs Barometer 2026 di Pwc, sono i più quotati: lo scorso anno, gli annunci che richiedono competenze nell’IA sono lievitati ad un ritmo del 69%, il doppio del 2024.

Le opportunità di lavoro fioriscono soprattutto nelle aziende che adottano l’Intelligenza artificiale con un approccio strategico.

I ruoli ad alta specializzazione tecnica che consentono alla singola risorsa umana di occuparsi di compiti di valore aggiunto “relegando” all’IA le attività di routine, registrano un balzo del 50%. In parallelo corrono i salari, più pesanti del 42% rispetto ai ruoli dove l’IA semplifica l’accesso a profili meno esperti.

Ma quali sono i singoli settori che richiamano più esperti di IA? Quelli dei comparti “tecnologia, media e telecomunicazioni”, l’11% in più rispetto al 2024. A seguire l’intelligenza artificiale influenza i “servizi professionali”, in salita del 6%, un punto sopra i “servizi finanziari”. Meno netto, invece, è l’impatto dell’IA sulla ricerca di professionisti nella sanità.

Si cibano di esperti di IA anche le professioni legate all’information technology (IT), all’informatica ma anche al marketing e alla comunicazione. L’Intelligenza artificiale sembra inarrestabile anche sulle selezioni nel mondo della ricerca scientifica e della creatività, dal design alla produzione di contenuti.

Ma tra le figure più gettonate ci sono anche gli analisti di sistemi, in grado di condurre attività di ricerca, analizzare e valutare rischi, e i matematici che forniscono consulenza a settori quali l’ingegneria, l’economia e le scienze sociali. Oppure i sviluppatori di software in grado di compiere attività di ricerca, analisi e valutazione dei requisiti relativi ad applicazioni e sistemi operativi esistenti o di nuova concezione.

In Italia, nel 2025, sono aperte per loro circa 24mila posizioni in più. La caccia all’esperto IA è già iniziata.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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