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Occupazione, il ministero promuove a pieni voti il bonus giovani

Il capo dipartimento del ministero del Lavoro Vincenzo Caridi commenta i dati Istat

Il capo dipartimento del ministero del Lavoro Vincenzo Caridi promuove a pieni voti le politiche per sostenere l’occupazione nel mercato del lavoro italiano. Soprattutto il bonus giovani.

L’alto dirigente, intervistato dall’Ansa, ha evidenziato i meriti del dicastero guidato dalla ministra Calderone: “Partirei da un paradosso: in Italia si dice sempre che manca il lavoro, però stiamo vivendo ormai non una stagione, bensì un periodo di grande occupazione. I dati ci dicono che è, infatti, ai massimi storici, mentre la disoccupazione è ai minimi storici, e c’è una stabilità dei rapporti, quindi con una riduzione anche dei contratti a tempo determinato”.

I dati Istat, con l’occupazione oltre il 63% e la disoccupazione attorno al 5% gli danno ragione: “Questo che cosa significa? Significa che le politiche che il ministero del Lavoro e il governo hanno messo in campo, anche con l’aiuto dei fondi europei, hanno dato dei frutti non temporanei, ma stabili, perché il flusso dell’aumento dell’occupazione — occupazione di qualità, perché, ripeto, ha ridotto i tempi determinati — ci ha consentito di dire che l’Italia ha un’occupazione sicuramente maggiore, rispetto ai precedenti dati”.

Caridi, poi, si è soffermato sugli effetti del bonus giovani: “I risultati che ci ha fatto raggiungere sono straordinari. Proprio questa agevolazione ha impegnato circa un miliardo e mezzo di risorse sui 3 miliardi complessivi che sono stati dati per incentivare l’occupazione. Nel dettaglio, state coinvolte oltre 74.000 imprese, 143.000 giovani sono stati assunti, e assunti a tempo indeterminato. Sono numeri importanti perché sono stati dati finanziamenti non a pioggia, ma targettizzati rispetto all’obiettivo che il governo si è dato, ovvero di portare al lavoro giovani, donne e favorire le zone svantaggiate del nostro Paese”.

Quanto all’autoimpiego, l’esponente del dicastero di via Veneto ha ricordato che “per noi è molto importante favorire la possibilità per i giovani, per tutte le persone che hanno un’idea, di poterla trasformare in un’impresa”, ma che si vada a costruire “un’impresa stabile, non quella che nasce e poi muore subito”.

Una strategia, quindi, ad hoc per favorire lo sviluppo del tessuto economico nazionale, effettuata attraverso diversi passaggi che Caridi ha illustrato con queste parole: i bonus legati all’autoimprenditorialità “hanno previsto non soltanto dei fondi, delle adeguate risorse a fondo perduto, o a credito, ma anche delle attività di tutoraggio, di formazione per quei giovani che hanno un’idea, ma non sanno da dove iniziare. Ecco tutti i beneficiari, sono seguiti passo dopo passo con la formazione, con il tutoraggio, in modo che, soprattutto nella fase iniziale di avvio dell’impresa, questa loro società duri e prosperi”.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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