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Le proiezioni del mercato del lavoro nel 2050 e nel 2080

Istat: la percentuale di persone in età lavorativa diminuirà, ma aumenterà il tasso di attività

Almeno fino al 2080, l’Italia, di anno in anno, sarà sempre più un Paese che si andrà a spopolare. Secondo le ultime previsioni dell’Istat, nel 2050 i residenti scenderanno a 55 milioni (erano 58,9 a inizio 2025) mentre entro il 2080 il totale ammonterà a 45,8 milioni di persone, oltre 13 milioni in meno rispetto al 2025.

Tutto questo avrà ripercussioni anche nel mondo del lavoro: la percentuale di persone in età lavorativa (dai 15 ai 64 anni) diminuirà ulteriormente, passando dal 63,4% registrato il primo gennaio 2025 al 55,3% del 2050.

Il tasso di attività, vale a dire la quota delle forze di lavoro sulla popolazione tra i 15 e i 64 anni, a fronte dell’invecchiamento degli italiani, è previsto in crescita. Nello scenario mediano passerà dal 66,7% nel 2025 al 71% nel 2050, con un aumento di 4,3 punti percentuali.

Tuttavia, l’aumento della partecipazione al lavoro nasconde ampi divari di genere e territoriali. Saranno le donne a essere protagoniste di questa crescita: il tasso di attività femminile salirà dal 57,8% del 2025 al 64,2% nel 2050, mentre per gli uomini la crescita prevista è più contenuta, dal 75,6% al 77,2%. Nel periodo considerato il divario di genere si ridurrà da 17,9 a 13 punti percentuali.

A livello territoriale, invece, l’aumento più significativo (+5 punti percentuali) si registrerà al Sud, dove il tasso, entro il 2050, passerà dal 56,4% al 61,4 per cento.

Il divario con il resto del Paese rimarrà comunque ampio: entro la stessa data il Nord-est avrà un tasso prossimo al 76% (con un incremento di 2,8 punti percentuali), mentre il Nord-ovest e il Centro convergeranno su valori simili, rispettivamente 74,9% e 74,7 per cento.

La buona performance dei tassi di attività futuri contribuirà ad attutire gli effetti del drastico calo della popolazione italiana. Nel complesso, la forza lavoro tra i 15 e i 64 anni scenderà da 24,8 a 21,4 milioni entro il 2050.

 

 

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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