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Bonus anziani, ecco chi lo può chiedere e a quanto ammonta

L'assegno sarà erogato dall'Inps

Il Bonus Anziani o Assegno Universale Anziani non autosufficienti è un contributo a sostegno della salute e l’invecchiamento attivo destinato a persone dagli 80 anni d’età in su non autosufficienti che varierà a seconda dello specifico bisogno assistenziale del beneficiario.

Potrà essere erogato, a scelta del beneficiario, sia come contributo economico o sotto forma di servizi alla persona.

Il contributo rientra tra le misure previste dalla Legge delega sostegno anziani entrata in vigore il 31 marzo 2023, in seguito formalizzata con il Decreto Legislativo attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024.

L’assegno universale per anziani non autosufficienti, che sarà erogato dall’Inps, prevede una quota fissa di 531,76 euro, a cui può sommarsi l’assegno di assistenza pari a 850 euro, per una somma complessiva di 1.380 euro mensili.

L’assegno di assistenza può essere usato per pagare chi si prende cura dell’anziano, come badanti o caregiver oppure le strutture ricettive come Rsa o case famiglia dove gli anziani vengono presi in cura.

I requisiti richiesti sono: età dagli 80 anni in su; bisogno assistenziale gravissimo certificato dall’Inps in base alla Legge 104 del 1992; reddito Isee inferiore ai 6 mila euro; essere titolari di un’indennità di accompagnamento. L’assegno universale per anziani non autosufficienti è riconosciuto attraverso accertamento sanitario e apposita istanza all’Inps.

Si può presentare la richiesta per la prestazione universale in modalità telematica all’Inps o al patronato con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L’erogazione del contributo parte dal primo gennaio 2025 e termina il 31 dicembre 2026.

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Consulente del lavoro

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