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Bonus Lavoratori Turismo 2024: come richiedere il Trattamento Integrativo in busta paga

L'agevolazione vale anche per i dipendenti del settore ricettivo e termale, nonché per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande

Il 2024 si apre con buone notizie per i lavoratori del settore turistico: il tanto atteso Bonus Turismo è stato confermato dalla Legge di Bilancio, offrendo un sollievo benvenuto in un momento di ripresa economica cruciale per il Paese. Questa agevolazione, introdotta dal Decreto Lavoro, è diretta ai dipendenti del settore turistico, ricettivo e termale, nonché agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Il Bonus Turismo è stato istituito attraverso l’articolo 1, commi dal 21 al 25, della Legge n. 213/2023, che fa riferimento al beneficio previsto dall’articolo 39-bis del D.Lgs. n. 48/2023.

Cos’è il trattamento integrativo speciale? Per il periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, i dipendenti potranno usufruire di un bonus pari al 15% delle retribuzioni lorde relative ai turni notturni e agli straordinari nei festivi.

Tuttavia, affinché i lavoratori possano beneficiare di questo trattamento integrativo, è necessario seguire alcune procedure. La normativa prevede che il bonus venga riconosciuto dal sostituto d’imposta su richiesta del dipendente.
In pratica, verrà inserito un importo aggiuntivo nella busta paga dei lavoratori dei comparti interessati che hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nel periodo d’imposta 2023. È compito del lavoratore attestare con un’autocertificazione di aver conseguito un reddito da lavoro dipendente rientrante nella soglia prevista.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, gli importi verranno inseriti nella Certificazione Unica, e sarà il datore di lavoro a recuperare il credito tramite compensazione, utilizzando il modello F24 e il codice tributo “1702”. È importante notare che tale somma non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Chi può accedere al Bonus Turismo? I lavoratori ammessi comprendono quelli del settore privato, anche a tempo determinato o part-time, così come quelli in somministrazione e apprendistato. La condizione fondamentale è che il reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente non superi i 40.000 euro.

Il bonus si estende ai lavoratori del settore del turismo, che include viaggi, alberghiero, ristorazione e industria del tempo libero, oltre agli stabilimenti termali. Anche i lavoratori dei settori della ristorazione e della somministrazione di pasti e bevande, nonché gli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, possono essere ammessi.

Per maggiori dettagli e per comprendere i criteri di applicazione, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare 5/E del 7 marzo 2024, fornendo così ulteriori indicazioni e linee guida per richiedere e ottenere questo beneficio.
Il Bonus Turismo 2024 si presenta come un’opportunità importante per i lavoratori del settore, offrendo un sostegno economico prezioso in un momento cruciale per il rilancio del comparto turistico nazionale. Adottando le procedure corrette e seguendo le indicazioni fornite, i dipendenti possono beneficiare pienamente di questa agevolazione, contribuendo così alla propria stabilità finanziaria e al benessere generale del settore.

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Presidente Nazionale Confederazione SELP

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