L’Intelligenza artificiale può essere usata anche per ridurre i tempi di ricerca di un lavoro. È la scommessa che fa Adecco puntando a tagliare i tempi del 15%. Il progetto pilota dell’agenzia del lavoro è partito nel Regno Unito ma verrà esteso anche negli altri Paesi senza che ci saranno riduzioni delle filiali, considerate il presidio indispensabile sui territori.
“La selezione delle persone – ha spiegato Valentina Ficaio, chief financial officer globale del Gruppo Adecco – non può farla l’Intelligenza artificiale, ma nella fase iniziale viene molto utilizzata e ha un ruolo senza dubbio importante”.
La manager ha spiegato al Sole 24 Ore come la nuova tecnologia stia già entrando nella quotidianità dell’agenzia che gestisce ogni giorno 2 milioni di lavoratori somministrati nel mondo presso 100mila clienti.
Ma quali sono i vantaggi dell’utilizzo dell’Intelligenza artificiale? Il tutto parte da un curriculum funzionale.
“L’Ai, il nostro agente intelligente, può analizzare tutti i curriculum, contattare i candidati e decidere quali sono compatibili con il ruolo. Dopo questa prima scrematura, contatta i candidati idonei a cui pone domande chiave per capire se possiedono le caratteristiche per il profilo ricercato. Ad esempio, si accerta se abbiano l’auto o sappiano usare excel. Poi, sulla base delle risposte, l’agente intelligente decide se la persona può proseguire il ciclo di selezione oppure se non ha i requisiti gli propone un altro ruolo e fa ripartire il ciclo. Questo genera un percorso virtuoso perché l’Ai ha accesso al data base del recruiter e quindi decide se inserire il candidato nella short list di coloro che andranno a fare il colloquio o candidarlo per un altro profilo”, ha spiegato sempre Valentina Ficaio.
Il recruiter vero e proprio inizia il suo lavoro solo quando arriva il momento di contattare la short list.
E se in passato per coprire una posizione i recruiter di Adecco dovevano contattare dalle 20 alle 50 persone, ora, con gli agenti intelligenti, devono contattarne il 15% in meno.

