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Nuovo record di occupazione (con più ore lavorate)

Dati occupazione disoccupazione Istat
I dati Istat del secondo trimestre rilevano anche un aumento del Pil: si tende al +1%

Nuovo record di occupazione per il mercato del lavoro italiano. A registrarlo è stato l’Istat nel secondo trimestre dell’anno, quando la quota di persone occupate tra i 15 e i 64 anni è salita al 63,1%: 0,4 punti percentuali in più rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

In numeri assoluti, significa che gli occupati sono 24 milioni e 363mila unità, il livello più alto mai registrato dal 2004.

Il dato è calcolato al netto degli effetti stagionali, cioè tenendo conto delle normali oscillazioni legate ai periodi dell’anno (per esempio il turismo estivo o le festività), in modo da rendere confrontabili i diversi trimestri. Rispetto al trimestre precedente, gli occupati aumentano di 155mila persone.

In ogni caso, l’incremento interessa tutte le principali tipologie di lavoro: dipendenti a tempo indeterminato: +120mila unità (+0,7%); dipendenti a termine: +18mila unità (+0,7%) e lavoratori indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori individuali): +17mila unità (+0,3%).

Nel mercato del lavoro italiano, quindi, si segnala una maggiore fiducia. Paradossalmente, anche con l’aumento delle persone in cerca di un’occupazione e che, quindi, alzano il tasso di disoccupazione. Nel secondo trimestre, il dato è risalito di 0,1 punti percentuali e si porta al 5,6%.

In termini assoluti, le persone in cerca di occupazione sono 1 milione e 440mila, in aumento di 31mila unità in tre mesi (+2,2%).

Scende, quindi, il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, cioè coloro che non lavorano e non cercano un impiego (per esempio studenti, pensionati anticipati, persone che non si attivano sul mercato del lavoro). Nel secondo trimestre gli inattivi diminuiscono di 185mila unità (-1,5%), e il tasso di inattività scende al 33,0%, in calo di 0,5 punti percentuali.

L’Istat rileva anche l’evoluzione dell’input di lavoro, cioè la quantità complessiva di lavoro prestato, misurata attraverso le ore lavorate. Nel secondo trimestre le ore lavorate risultano in crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente.

Questo indicatore è importante perché non misura solo quante persone lavorano, ma anche quanto effettivamente lavorano, fornendo così un quadro più completo sull’intensità dell’attività economica.

Nello stesso periodo, il Pil italiano è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali, cioè rispetto al trimestre precedente, e dell’1,0% in termini tendenziali, ovvero rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima.

 

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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