L’80% delle persone, quando deve parlare in pubblico, in primis in ambito lavorativo, viene travolto dall’ansia. Si chiama glossophobia. Il 10% si dichiara addirittura estremamente spaventato, mentre appena uno su dieci si gode il palco, grande o piccolo che sia.
Il public speaking è, quindi, un affare serio. Che spesso può indirizzare intere carriere lavorative. Tanto più che, come sottolinea la piattaforma Torcha, non conta la bravura sul lavoro e soprattutto la competenza sul tema di cui si andrà a parlare: trasferire concetti chiari a durante una riunione di lavoro è tutta un’altra cosa.
“Parlare in pubblico richiede umiltà, chiarezza nell’esposizione e, cosa non banale, preparazione. Parlano i numeri: secondo Crown Counseling il 90% dei casi di ansia prima di un intervento in pubblico è dovuta alla scarsa preparazione rivela Torcha – Ci si potrebbe convincere del fatto che sia un’abilità impossibile da sviluppare: o ce l’hai oppure no. Sbagliato: il public speaking, così come altre competenze, può essere allenato.
Detto che, con un giusto dosaggio, l’ansia è una buona compagna di viaggio, una delle cose più importanti del parlare in pubblico è la respirazione. Questo si impara ovviamente con la tecnica e la capacità di lavorare col diaframma: una buona respirazione favorisce una voce più chiara e udibile.
E poi, certo: la preparazione sul tema che si tratta è fondamentale. Non si tratta di imparare a memoria la lezione ma è importante avere chiari i concetti che si vogliono esporre
Quando si arriva davanti al microfono, poi, è importante saper gestire il proprio corpo: naturalmente, anche il linguaggio non verbale fa parte del public speaking.
Torcha, infine, dà altri due consigli per rompere il ghiaccio: “Il public speaking è una cosa seria e nessuno se la cava buttandola in caciara. Lasciate da parte le battute: fare i simpatici a tutti i costi non è l’obiettivo e spesso si rischia di perdere il focus. Cercate invece un contatto con il pubblico che è lì sia per ascoltare sia per fare domande: chiedete se ci sono dubbi, stimolate interventi che possono darvi un assist. Ne scaturiranno momenti ancora più interessanti”.

