Ancora una volta il Parlamento sceglie di ascoltare sempre gli stessi soggetti, escludendo organizzazioni sindacali presenti ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle aziende e nei territori. Le audizioni “informali” sul decreto-legge n. 62/2026, dedicato a salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale, confermano un sistema chiuso e autoreferenziale, lontano dai problemi reali […]
Giovedì 14 maggio 2026, la XI Commissione della Camera dei Deputati convoca una lunga sessione di audizioni informali nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62/2026 recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”. Quattro ore abbondanti di slot da […]
Il titolo recita “salario giusto”. Il meccanismo produce qualcosa di diverso. Il Decreto-Legge 30 aprile 2026 n. 62, entrato in vigore il 1° maggio, è stato presentato come una misura di civiltà: quasi un miliardo di euro di incentivi pubblici legati all’applicazione di un “salario giusto”. Un patto tra Stato, lavoratori e imprese. Ma chi […]
A oltre vent’anni dal Libro Bianco sul mercato del lavoro, il sistema italiano delle relazioni industriali continua a muoversi dentro una contraddizione mai risolta: la rappresentanza sindacale è formalmente libera, ma sostanzialmente chiusa. Non si tratta di una crisi recente. È un’anomalia strutturale che affonda le radici nell’assenza di una legge attuativa dell’art. 39 della […]
I. Le origini nobili della mediazione politica Alle radici della democrazia moderna vi è un paradosso fondante: il governo del popolo nasce proprio laddove il popolo non ha ancora gli strumenti per governarsi autonomamente. Nell’Europa di inizio Novecento — e ben prima, nelle assemblee dei comuni medievali, nelle piazze delle rivoluzioni borghesi, nei circoli operai […]
La sentenza n. 622/2026 del Tribunale del Lavoro di Trani, pubblicata il 10 marzo 2026, affronta una questione destinata a incidere profondamente sul dibattito in materia di rappresentanza sindacale e di libertà contrattuale nelle relazioni industriali. Il caso riguarda una società operante nel settore dei call center che aveva deciso di abbandonare l’applicazione del CCNL […]
Il sistema contrattuale italiano vive oggi una contraddizione evidente che penalizza soprattutto chi fa sindacato in modo serio e radicato nei territori. Da un lato oltre mille contratti collettivi nazionali risultano depositati presso il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, segno di una proliferazione che spesso ha poco a che fare con la […]
Mentre migliaia di riders continuano a pedalare per 2–4 euro a consegna, il dibattito pubblico resta prigioniero di parole vuote: “innovazione”, “flessibilità”, “nuove forme di lavoro”. La realtà, però, è un’altra. E la realtà — come insegnava l’Illuminismo — è l’unico terreno su cui si può costruire giustizia. La “realtà effettuale delle cose”, per dirla […]
È arrivato il momento di dirlo con chiarezza, senza ipocrisie né scorciatoie: la rappresentatività sindacale non può più essere confusa con il numero di tessere fatte per accedere ai servizi. Oggi i numeri dell’iscrizione sindacale raccontano una storia ambigua. Da un lato ci sono lavoratrici e lavoratori che si iscrivono perché condividono una linea, una […]

Contratti pirata, sindacati autonomi e la stampa che non vede (o non vuole vedere)
C’è una storia che i grandi giornali italiani raccontano da mesi con una coerenza sospetta. Una storia con tre protagonisti buoni — CGIL, CISL, UIL — un antagonista di comodo (i “contratti pirata”) e un’unica soluzione possibile: rafforzare il monopolio delle grandi confederazioni storiche sulla contrattazione collettiva. Tutto il resto, il vasto mondo del sindacalismo […]
Claudio Armeni