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L’Antitrust accusa Glovo e Deliveroo: “Condotta non etica”

Le due società avevano chiarito di operare garantendo standard elevati ai rider, ma non sarebbe così

“Condotta non etica”: l’Antitrust accusa Glovo e Deliveroo di sfruttare i rider e apre due istruttorie. Le aziende, infatti, sostenevano di applicare certi standard sociali, ma alla prova dei fatti quest’ultimi, almeno stando all’accusa, non si sono rivelati veri.

In pratica, le società sembrano aver messo in evidenza, nelle proprie comunicazioni rivolte ai consumatori (ad esempio, nel codice etico e sul loro sito web), “un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponderebbe al vero”.

Ancora una volta, quindi, nell’occhio del ciclone finisce il modello operativo e l’algoritmo utilizzato dalle due società. I funzionari dell’Agcm, assieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società Foodinho, già commissionata e indagata per caporalato, Glovo Infrastructure Services Italy e nella sede della società Deliveroo Italy.

Sta di fatto che, Glovo respinge le accuse: la società ha fatto sapere di collaborare con le autorità e si essere pronta a condividere tutte le informazioni necessarie per supportare l’indagine.

Poi l’azienda ha rilanciato: “Da sempre rispettiamo elevati standard interni e operiamo con la massima attenzione al rispetto delle normative. Siamo certi di essere pienamente conformi a tutte le leggi e i regolamenti, e continuiamo a mantenere il nostro impegno verso i più alti principi di etica e professionalità. Poiché l’indagine è ancora in corso, al momento non rilasceremo ulteriori dettagli”.

Anche Deliveroo si è difesa esprimendo lo stesso concetto: “Stiamo collaborando pienamente con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Continueremo a interagire in modo trasparente con tutte le autorità competenti per dimostrare che operiamo in modo responsabile e nel rispetto della legge. Restiamo impegnati a supportare le decine di migliaia di rider, i commercianti locali e i milioni di consumatori che ogni giorno si affidano alla nostra piattaforma in tutta Italia”.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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