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Federico II al voto, verso la sfida a quattro per il rettorato. Meo e Mazzucchi in pole position

L'università di Napoli si appresa a rinnovare i vertici. L'uscente Lorito indice le elezioni dei rappresentanti per personale tecnico-amministrativo e dirigente

Primo passo verso il rinnovo dei vertici della Federico II di Napoli, l’università laica più antica in Europa. Il rettore uscente, Matteo Lorito, ha firmato il decreto con cui vengono indette le elezioni dei rappresentanti per personale tecnico-amministrativo e dirigente centrali: anch’essi, nei prossimi mesi, parteciperanno all’elezione del nuovo numero uno dell’ateneo. A contendersi la carica, in un clima che molti osservatori interni descrivono come inedito, dovrebbero essere in quattro: i professori Santolo Meo, Andrea Mazzucchi e Alessandro Pezzella, ai quali potrebbe presto aggiungersi la prorettrice Angela Zampella.
I nomi più accreditati sono quelli di Meo e Mazzucchi. Entrambi hanno ufficializzato la propria discesa in campo da mesi e vengono indicati come portatori di visioni differenti sul futuro della Federico II. Professore ordinario di Ingegneria e acuto intellettuale, Meo è studioso di energie da fonti rinnovabili e mobilità elettrica sostenibile nonché collaboratore di prestigiose testate giornalistiche nazionali su temi etici, sociali e tecnologici. Figura da anni inclusa nel top 2% della ricerca mondiale nel proprio settore (secondo la autorevole classifica della Stanford University e di Elsevier), la sua è una candidatura prestigiosa. Meo, tra l’altro, vanta un lungo percorso accademico che lo ha visto impegnato nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione della Federico II, oltre che nel cda dell’Azienda per il diritto allo studio della Regione Campania. Meo è stato anche coordinatore del corso di studi in Ingegneria elettrica, ha svolto incarichi di consulenza per la direzione amministrativa della Federico II e gestito deleghe in materia di edilizia universitaria.
Mazzucchi ha presentato la propria candidatura alcune settimane dopo Meo. Professore ordinario a Studi umanistici e studioso di Dante, è attualmente direttore in scadenza del Dipartimento di Studi umanistici e coordina un dottorato di ricerca della Scuola superiore meridionale. Nel suo percorso accademico ha maturato esperienze nell’ambito della didattica e dell’organizzazione, ricoprendo tra l’altro i ruoli di coordinatore del corso di studi in Filologia moderna, vicepresidente e presidente della Scuola di scienze umane e sociali, nonché componente del Senato accademico. A Meo e Mazzucchi si è recentemente aggiunto Alessandro Pezzella, professore di Chimica, già membro del CUN, del Senato accademico e attuale consigliere di amministrazione. Voci di corridoio parlano di una prossima discesa in campo anche della prorettrice Angela Zampella.
Da più parti, Meo viene indicato come un candidato competente ed “indipendente”, capace di muoversi senza vincoli e con discontinuità rispetto all’attuale governance della Federico II. Una caratterizzazione che, nei corridoi universitari, è associata all’idea di maggiore libertà decisionale e alla possibilità di imprimere una svolta su alcuni dossier ritenuti cruciali. Più conservativa la linea di Mazzucchi la cui candidatura, secondo alcuni, sarebbe frutto anche della convergenza tra figure del mondo accademico e della politica napoletana. Intorno alla Federico II, d’altra parte, ruotano interessi enormi legati soprattutto ai fondi del PNRR e alla realizzazione del pronto soccorso a Medicina. Con più scetticismo, invece, sono osservate le candidature di Pezzella e Zampella. Ciò per una questione di tempi, visto che in pochi mesi è difficile coinvolgere un corpo elettorale di oltre 3mila elettori, e per gli incarichi attualmente ricoperti da entrambi, circostanza che ha spinto alcuni a invocare le dimissioni per scongiurare conflitti di interesse.
Ciò che sembra mettere tutti d’accordo nelle aule, nei corridoi e negli uffici della Federico II, comunque, è la percezione di un malcontento silente ma diffuso. Sono numerosi i docenti, i ricercatori e i membri del personale tecnico-amministrativo che manifestano l’esigenza di una fase nuova. C’è chi chiede discontinuità nella gestione e nelle priorità strategiche, ma anche chi vuole scongiurare possibili ingerenze della politica nella gestione dell’università. In questo contesto, la candidatura indipendente di Meo, che nel tempo ha riscosso sempre maggiori consensi, è percepita da molti come la vera novità, alimentata dalla richiesta di maggiore partecipazione e di cambiamento che attraversa trasversalmente molti dipartimenti.

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Maria Ludovica, è una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli di Roma. Da sempre interessata al diritto del lavoro, ha sviluppato una forte attenzione verso i temi della tutela dei lavoratori, dei diritti sociali e delle dinamiche tra imprese e dipendenti. Il suo percorso di studi è orientato a costruire competenze solide in ambito giuridico, con l'obiettivo di operare nel settore del lavoro, anche in contesti sindacali o istituzionali.

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