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A Marghera l’Intelligenza artificiale licenzia 37 lavoratori su 37

Il caso di InvestCloud sta facendo molto discutere: rischia di diventare un pericoloso precedente

InvestCloud, azienda californiana leader nelle tecnologie finanziarie, ha annunciato la chiusura della sua unica sede italiana a Marghera, con licenziamento collettivo di 37 dipendenti su 37. Come dire: tutti a casa.

La comunicazione è stata inviata a Federmeccanica, Confindustria e sindacati, scatenando forti polemiche per le motivazioni addotte.

Il gruppo spiega che il modello di business attuale, “fortemente distribuito in diversi Paesi e parzialmente basato su soluzioni adattate localmente”, non è più compatibile con l’obiettivo di una piattaforma tecnologica integrata, centrata su soluzioni basate sull’Intelligenza artificiale. In sintesi, si punta a una struttura più centralizzata e automatizzata, riducendo le risorse umane locali.

La notizia riecheggia nel settore metalmeccanico, tradizionalmente meno esposto a queste dinamiche. Matteo Masiero della Fim Cisl denuncia: “Il caso InvestCloud Italy dimostra come la ‘transizione’ tecnologica impatti pesantemente sul lavoro, travolgendo l’idea di giustizia sociale, tutela occupazionale e impresa locale. Con beni immateriali e servizi, i vincoli di spazio e tempo svaniscono, minando tutele contrattuali, costi del lavoro, salari e protezioni sociali”.

Daniele Giordano e Michele Valentini della Cgil di Venezia vanno oltre: “Non è solo una riorganizzazione aziendale, ma un caso emblematico che rivela come l’IA non sia neutra. Il vero nodo è: quale IA, con quali strumenti, regole e controlli pubblici? Questa vicenda evidenzia il grave ritardo di Italia e UE, che genera dipendenza da grandi gruppi stranieri, i quali perseguono interessi strategici propri, non quelli del lavoro italiano, dell’occupazione e del sistema produttivo”.

I sindacati sottolineano l’assenza di regole adeguate. “Serve un governo pubblico della trasformazione tecnologica, con investimenti, ricerca, infrastrutture e formazione. Senza responsabilità statale, subiremo decisioni altrui, con il lavoro che paga il prezzo più alto”. Marghera rischia di diventare apripista di questa deriva, dove l’automazione globale prevale sulle tutele locali.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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