204 visualizzazioni 2 min 0 Commenti

Smart working e istruzione, un legame stretto che emerge soprattutto nelle grandi città

I laureati fanno da traino con picchi regionali significativi: in Lombardia e Lazio sfiorano il 40% in modalità ibrida. Il Sud è in coda

Il lavoro da remoto in Italia è strettamente legato al livello di istruzione degli occupati. Secondo le statistiche Istat elaborate sul Censimento 2023, un titolo di studio elevato favorisce l’adozione dello smart working, grazie a ruoli basati su obiettivi, maggiore alfabetizzazione digitale e autonomia organizzativa.

In media, il 13,8% degli occupati ha lavorato da remoto almeno qualche giorno nelle quattro settimane precedenti la rilevazione, ma tra chi possiede un alto titolo di studio la quota sale al 29%.

Le disparità emergono chiaramente per fasce scolastiche. Solo il 3,3% di chi ha al massimo la licenza media ha sperimentato forme di lavoro flessibile, percentuale che raddoppia quasi al 10,9% tra i diplomati di scuola secondaria superiore.

Al contrario, i laureati trainano il fenomeno, con picchi regionali significativi: in Lombardia e Lazio sfiorano il 40% (39,4% e 38,4%), mentre in Sicilia (18,4%), Valle d’Aosta (19%) e Calabria (19,4%) resta sotto la soglia del 20%.

A livello provinciale, 16 territori superano la media nazionale del 29% per gli occupati con alto istruzione che lavorano da remoto. Le incidenze più basse si registrano a Enna (10,8%) e Foggia (15,2%). Nei 27 grandi Comuni con oltre 150mila abitanti, la percentuale di smart workers laureati tocca il 38,8%, contro il 24,8% nel resto d’Italia.

Le metropoli guidano la classifica: a Milano, nella città metropolitana, oltre la metà (56%) degli occupati con titolo terziario lavora parzialmente da remoto; segue Roma al 42%, Bologna e Torino al 41%. Al Sud, invece, resistono ritmi tradizionali: a Messina e Catania meno di un laureato su cinque opta per lo smart working (16,7% e 17,7%).

Questi dati Istat sottolineano come lo smart working rifletta non solo competenze digitali, ma anche strutture urbane e opportunità lavorative concentrate nelle aree più dinamiche.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo