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Prima giornata dei Mondiali: emozioni, gol e prime sorprese

La prima settimana del Mondiale a 48 squadre incorona Lionel Messi, che con una tripletta-record aggancia Klose. I grandi rispondono presente, ma il quadro racconta anche di sorprese pesanti, con la Spagna fermata da Capo Verde, il Brasile bloccato, il primo storico gol del Congo, e di qualche polemica.

Il nuovo format Mondiale

C’era enorme attesa per il primo Mondiale a 48 squadre: una macchina mai così grande, con dodici gironi, 104 partite, tre Paesi ospitanti tra Stati Uniti, Canada e Messico. La prima tornata di incontri ha in larga parte rispettato i pronostici, con le favorite a muovere i primi passi senza scivoloni clamorosi. Ma il torneo allargato ha mantenuto la sua promessa, lasciando spazio anche a chi non era atteso. E, soprattutto, ha consegnato la scena ai campioni di sempre: su tutti, ancora una volta, un trentottenne argentino. Il primo verdetto, in fondo, è che nelle notti che contano hanno deciso l’esperienza e la qualità dei singoli.

Il copione di Messi

Kansas City si è inchinata. Nell’esordio dell’Argentina campione del mondo, l’Albiceleste ha travolto 3-0 l’Algeria e Lionel Messi ha firmato tutte e tre le reti, al 17’, al 60’ e al 76’: la prima tripletta della sua carriera in una Coppa del Mondo. Numeri che diventano leggenda. Sale a quota 16 gol iridati e aggancia Miroslav Klose come miglior marcatore di sempre del torneo; è il primo calciatore ad aver disputato sei edizioni e, proprio contro l’Algeria, ha toccato le 200 presenze in nazionale. Uscito a venti minuti dalla fine tra la standing ovation dell’Arrowhead, ha ricordato a tutti che la sua ultima danza può ancora pesare sul torneo.

I re del gol

Accanto a lui, gli altri big non sono stati a guardare. La Francia ha piegato 3-1 il Senegal grazie alla doppietta di Kylian Mbappé, che con queste due reti ha superato Olivier Giroud diventando il miglior marcatore della storia dei Bleus. Sempre nel Gruppo I, la Norvegia, di ritorno al Mondiale dopo ventotto anni, ha travolto 4-1 l’Iraq trascinata dalla doppietta di Erling Haaland, al suo primissimo gol della competizione. A Dallas, nel remake della semifinale 2018, l’Inghilterra ha regolato 4-2 la Croazia con la doppietta di Harry Kane, che a quota 10 reti mondiali aggancia Gary Lineker. Doppiette pesanti anche per Folarin Balogun, mattatore del 4-1 degli Stati Uniti al Paraguay, e per Kai Havertz nel 7-1 con cui la Germania ha schiantato Curaçao. In testa alla classifica marcatori, dopo la prima giornata, c’è però proprio Messi a quota tre, davanti al folto gruppo degli autori di doppietta.

Le sorprese

Il Mondiale allargato ha subito regalato le sue favole. La più clamorosa porta la firma di Capo Verde, che all’esordio assoluto ha imbrigliato sullo 0-0 la Spagna campione d’Europa. Ha sorpreso anche il Brasile, bloccato sull’1-1 da un Marocco solido e cosmopolita, in un Gruppo C dove a comandare è a sorpresa la Scozia. Pagina storica, poi, per la Repubblica Democratica del Congo: il pari strappato a un Portogallo opaco, con Cristiano Ronaldo poco incisivo, è valso il primo gol mondiale nella storia del Paese, cinquantadue anni dopo l’unica precedente partecipazione, datata 1974 e all’epoca a nome Zaire. Primo gol di sempre ai Mondiali anche per la Giordania, arresasi solo all’Austria, e per l’Uzbekistan, che pur cadendo con la Colombia ha bagnato con una rete il suo debutto assoluto. Il dato che resta è proprio questo: nello stesso fine settimana Spagna, Brasile e Portogallo, tre tra le nazionali più titolate al via, hanno tutte mancato il successo all’esordio, segno di un divario tra big e outsider che si sta assottigliando.

Le polemiche

Non sono mancate le code polemiche. In Stati Uniti-Paraguay la pausa per reidratarsi è sembrata più funzionale agli spot televisivi che ai calciatori, riaccendendo il dibattito sui tempi del gioco sotto il caldo nordamericano. Il VAR è stato protagonista in più episodi, su tutti il rigore di Kane, prima parato e poi fatto ripetere per la posizione irregolare del portiere, e una rete annullata ad Arnautović per un tocco di mano.

 

Girone per girone: com’è e come cambia

Gruppo A Messico e Corea del Sud partono a punteggio pieno (2-0 al Sudafrica, 2-1 in rimonta alla Repubblica Ceca): il loro scontro diretto del 19 giugno può già valere il primo posto.

Gruppo B Quattro pareggi e quattro squadre a un punto (Canada-Bosnia e Svizzera-Qatar, entrambe 1-1): girone apertissimo, con la Svizzera favorita ma senza margini d’errore.

Gruppo C La Scozia guida dopo l’1-0 ad Haiti; il Brasile, frenato dal Marocco, è già costretto a rincorrere e contro Haiti non potrà sbagliare, mentre lo Scozia-Marocco in arrivo varrà tantissimo.

Gruppo D Stati Uniti e Australia a tre punti dopo i successi su Paraguay e Turchia: il confronto diretto del 19 mette in palio il primato, con turchi e paraguaiani già con le spalle al muro.

Gruppo E La Germania ha fatto la voce grossa (7-1 a Curaçao), ma anche la Costa d’Avorio è a tre punti: il duello del 20 giugno tra le due può decidere la vetta.

Gruppo F Sorprende la Svezia, prima dopo il 5-1 alla Tunisia; Olanda e Giappone, ferme sul 2-2, inseguono, e l’Olanda-Svezia in arrivo dirà molto sulle gerarchie.

Gruppo G Tutto fermo a quota uno (Belgio-Egitto e Iran-Nuova Zelanda, 1-1 e 2-2): è il girone più equilibrato, dove il Belgio dovrà cambiare marcia già contro l’Iran.

Gruppo H Frenata pesante della Spagna (0-0 con Capo Verde) in un gruppo cortissimo: contro l’Arabia Saudita, per la Roja, sarà già un crocevia.

Gruppo I Norvegia e Francia a tre punti, con gli scandinavi primi per differenza reti grazie al poker all’Iraq; Senegal e Iraq sono chiamati a una pronta reazione.

Gruppo J Argentina e Austria a punteggio pieno: il big-match del 22 giugno tra l’Albiceleste e gli austriaci vale già il comando, mentre Algeria e Giordania devono ripartire.

Gruppo K Il quadro si completa con il blitz della Colombia, che a Città del Messico ha piegato 3-1 l’Uzbekistan di Cannavaro e vola in vetta solitaria a tre punti; Portogallo e Congo restano a quota uno, mentre l’Uzbekistan chiude a zero pur firmando il suo primo gol mondiale.

Gruppo L Esordi vincenti per Inghilterra (4-2 alla Croazia) e Ghana, che ha steso Panama con un gol in pieno recupero: le due squadre appaiate a tre punti, con i Tre Leoni primi per differenza reti, mentre Croazia e Panama partono da zero.

 

Verso la seconda giornata

Archiviata anche la coda del primo turno, la fotografia è quella di un Mondiale in cui le big hanno tenuto e i campioni hanno firmato, ma con abbastanza scossoni, da Capo Verde al Congo, per ricordare che la formula a 48 lascia spazio a tutti. La seconda giornata alza già la posta: in pochi giorni andranno in scena confronti pesanti come Messico-Corea, Stati Uniti-Australia, Germania-Costa d’Avorio e Argentina-Austria, tutte sfide tra chi ha vinto all’esordio. Il tono, però, resta quello dettato da un numero dieci che a trentotto anni continua a riscrivere i libri di storia.

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Collaboratore - Articoli pubblicati: 33

Ingegnere Gestionale con 3 anni di esperienza in progetti di digitalizzazione dei processi e compliance regolatoria per una primaria azienda europea del settore energia. Dopo un primo percorso come Business Analyst, oggi opero come Consultant, coordinando team cross-funzionali e guidando iniziative di trasformazione dei processi aziendali in ottica digitale e normativa.

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