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Mercato del lavoro, la strategia per dare una chance a tutti

A Roma l'incontro tra il ministro del Lavoro Marina Calderone e la delegazione dell'osservatorio del Comitato Economico e Sociale Europeo

Come migliorare il mercato del lavoro e dare un’opportunità a tutti anche quando si tratta di ricollocarsi con l’impatto delle nuove tecnologie? Questo è stato il tema al centro del confronto tra il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e la delegazione dell’osservatorio del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE).

In una nota del ministero si legge che “l’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto europeo sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro e sulle strategie necessarie per accompagnare persone e imprese nei processi di cambiamento. Al centro del dibattito, il rafforzamento della cooperazione tra istituzioni, parti sociali, imprese, sistema della formazione e servizi per l’impiego, con l’obiettivo di costruire un mercato del lavoro più inclusivo, dinamico e capace di rispondere alle nuove esigenze produttive e professionali”.

La delegazione del CESE, guidata da Giovanni Marcantonio, presidente dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, ha approfondito le strategie per promuovere transizioni occupazionali inclusive e rendere sempre più efficaci le politiche attive del lavoro.

Sul tema, il ministro Calderone ha voluto illustrare l’esperienza italiana nel campo delle politiche attive, sottolineando l’importanza di un sistema integrato nel quale orientamento, formazione, servizi per l’impiego e politiche sociali operino in modo coordinato per accompagnare le persone lungo tutto il percorso professionale.

Tra gli strumenti centrali di questa strategia figura il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) del PNRR, che ha raggiunto oltre 4,3 milioni di persone, superando il target previsto soprattutto per gli obiettivi dedicati alla formazione di competenze digitali per l’occupazione.

Il ministro ha inoltre ricordato l’investimento sulla costruzione di un ecosistema digitale che vede al centro il SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), la piattaforma digitale nazionale che favorisce l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e l’accesso alle opportunità formative, accompagnato da altri strumenti per l’orientamento e la formazione come il web coach digitale AppLI e la piattaforma di e-learning EDO – Educazione Digitale per l’Occupazione.

C’è stato poi anche modo di parlare di salari: Calderone ha richiamato il principio del salario giusto, introdotto nell’ambito degli interventi normativi del Decreto legge Primo Maggio.

La rappresentante del governo Meloni, infine, ha sottolineato l’andamento positivo dei principali indicatori del mercato del lavoro, con il superamento della soglia dei 24 milioni di occupati, un tasso di disoccupazione ai minimi storici e primi segnali di contrazione del tasso di inattività.

Un ulteriore tema di confronto ha riguardato l’Intelligenza artificiale e il suo impatto sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze richieste e sui percorsi professionali. A tal proposito, il ministro Calderone ha sottolineato l’approccio umano-centrico già definito nel Piano d’azione del G7 a Presidenza italiana.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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