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L’Italia è tra i Paesi europei che offrono le retribuzioni più basse

La classifica redatta dal ODM Consulting ci relega tra i peggiori per ogni singola figura professionale

Quante volte si sente parlare, ma soprattutto ci accorgiamo, di quanto bassi siano i salari italiani? Un’indagine di ODM Consulting lo conferma inesorabilmente. Esse sono strutturalmente indietro rispetto alle principali economie europee.

L’indagine di ODM confronta le RAL medie per profilo professionale in Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito e Svizzera: in tutti questi Paesi le retribuzioni superano quelle italiane, per ogni grado analizzato.⁠

In Italia, un dirigente in media porta a casa 137.140 euro, un manager 67.750, un esperto 41.500, uno specialista 30.050, una figura operativa 25.850. Ma se, ad esempio, si considera la Svizzera, i director arrivano a guadagnare quasi il triplo rispetto ai colleghi italiani (417.174 € contro 137.140 €). Seguono la Germania, dove i profili support, specialist ed expert percepiscono circa 1,5 volte la retribuzione italiana, e il Regno Unito, dove i Manager guadagnano 1,6 volte tanto.⁠
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Il quadro si ribalta guardando all’Est Europa: in Bulgaria i profili support guadagnano 3,1 volte meno che in Italia (8.454 € contro 25.850 €), in Romania fino a 2,4 volte meno (10.996 € contro 25.850 €).

L’Europa, quindi, avrà anche per buona parte la stessa moneta, ma non paga in ugual modo: ha una media retributiva a più velocità. E l’Italia, in questa classifica, occupa una posizione media-bassa.⁠
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Questo, nonostante il fatto che sul fronte inflazione, più o meno le nostre retribuzioni abbiano tenuto: nel 2025 gli incrementi salariali hanno tenuto il passo del carovita in quasi tutti i Paesi (unica eccezione la Romania, con un differenziale negativo di -1,3), e le previsioni per il 2026 indicano un allineamento generalizzato tra aumenti retributivi e inflazione.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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