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Diplomato, 40 anni, interessato a commercio e ristorazione: l’identikit di chi cerca lavoro nell’estate 2026

AppLavoro.it analizza candidature e vacancy online: il mercato digitale dell'occupazione non è fatto solo di under 30, ma anche di persone più adulte

Ha intorno ai 40 anni, possiede almeno un diploma e ambisce a lavorare in settori come manifatturiero, commercio, ristorazione, logistica e amministrazione, Ecco l’identikit del candidato in una fase in cui, secondo il bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese italiane si apprestano ad assumere oltre mezzo milione di persone. A stilarlo è l’osservatorio di AppLavoro.it, piattaforma digitale italiana dedicata all’incontro tra aziende e candidati, che analizza l’andamento di candidature e vacancy online.
Tra il primo gennaio e l’11 maggio 2026, AppLavoro.it osserva che il 63,9% dei candidati ha più di 35 anni, mediamente 40,3 anni. Il 64% possiede almeno un diploma. La componente femminile raggiunge il 45,5%. E, sempre tra i candidati, le aree professionali più rappresentate sono artigiani-produzione-operai, commercio, ristorazione, logistica e amministrazione.
Sul lato della domanda, i ruoli più richiesti negli annunci pubblicati su AppLavoro.it sono operaio generico, cameriere, elettricista, consulente commerciale, addetto alle pulizie, impiegato, barista, agente di commercio, cuoco e magazziniere. A livello territoriale, Roma è il principale punto di incontro tra domanda e offerta, mentre Milano e Bologna sono molto dinamiche sul lato degli annunci e Torino ha una maggiore visibilità sul fronte dei candidati.
Per quanto riguarda i lavoratori iscritti ad AppLavoro.it, le maggiori concentrazioni si registrano soprattutto nei grandi centri urbani. E la domanda di ricollocazione non riguarda solo le fasce più giovani della popolazione, ma coinvolge in modo significativo lavoratori adulti, spesso già in possesso di esperienze professionali spendibili nei settori operativi e di servizio.
«Nei dati che osserviamo emerge un messaggio chiaro: il mercato del lavoro digitale non è fatto soltanto di giovani under 30 – spiega Marco Contemi, fondatore di AppLavoro.it – Vediamo una platea adulta, spesso diplomata e orientata a una ricollocazione concreta, mentre le aziende continuano a cercare soprattutto ruoli operativi, tecnici e di servizio. Il vero nodo non è solo creare domanda, ma migliorare il match tra profili disponibili e competenze richieste».
E infatti, secondo il bollettino Excelsior, in Italia la difficoltà di reperimento dei profili resta al 42,9%. Inoltre, secondo Confcommercio, nel terziario potrebbero inoltre registrarsi fino a 275mila posizioni scoperte, oltre 200mila delle quali nei servizi e nel turismo. Non a caso la tendenza del 2026 è caratterizzata da incentivi e digitalizzazione del matching: il Ministero del Lavoro ha confermato, con il Milleproroghe, la proroga del Bonus Zes fino al 30 aprile 2026 e del Bonus Donne fino al 31 dicembre 2026. Inoltre, dal primo aprile scorso, l’Inps ha avviato una fase sperimentale che consente di collegare le vacancy pubblicate sul Siisl agli incentivi contributivi per le assunzioni.

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Collaboratrice - Articoli pubblicati: 25

Giornalista professionista, si occupa delle intersezioni tra mercato del lavoro, dinamiche economiche e trasformazioni sociali. Con un approccio analitico ma sempre attento al lato umano, esplora come le grandi decisioni finanziarie ricadano sulla quotidianità dei cittadini e sulla cultura contemporanea

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