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In Italia, oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta

I dati Oxfam commentati dalla segretaria del Pd Elly Schlein: "Ci spingono a continuare a batterci per un salario minimo e perché i contratti facciano recuperare potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione"

In Italia, vivono in povertà assoluta poco più di 2,2 milioni di famiglie nel 2024 per un totale di 5,7 milioni di persone.

Un’analisi dell’Oxfam sottolinea che il dato complessivo è stabile ma cresce l’incidenza di povertà assoluta per le famiglie con persona di riferimento occupata (15,6%), a conferma di quanto “il lavoro non basta a evitare la trappola della povertà”.

Resta a livelli critici anche la povertà assoluta tra i minori: l’incidenza si attesta al 13,8%, il valore più alto dal 2014. E aumenta anche la povertà tra le famiglie in affitto, con un’incidenza più drammatica per i nuclei con almeno uno straniero (37,2%) e le famiglie con figli (32,3%). La spesa per la casa arriva a quasi un terzo del reddito familiare e supera il 40% nei grandi centri urbani. Una crisi, quella abitativa, che non fa che alimentare ulteriormente le disuguaglianze nel nostro Paese. La quota delle spese per l’abitazione sul reddito delle famiglie che si collocano nel 20% più povero (in termini di reddito disponibile) è circa 5 volte superiore rispetto a quella del top-20%.

Questi dati hanno dato spunto alla segretaria del Pd Elly Schlein di commentare: “I dati del nuovo rapporto Oxfam sono drammatici e rappresentano una fotografia di quanto le diseguaglianze siano aumentate nel mondo e in Italia. Oggi 12 miliardari possiedono più ricchezza della metà più povera del mondo, cioè 4 miliardi di persone. In Italia nel 2024 oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Colpisce in particolare il dato sul lavoro povero visto che cresce l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con una persona occupata, a dimostrazione che oggi lavorare non basta più per vivere dignitosamente. Per questo continueremo a batterci per un salario minimo e perché i contratti facciano recuperare potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione”.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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