15 visualizzazioni 2 min 0 Commenti

Milleproroghe: emendamento per mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale

L'annuncia del ministro Calderone: l'obiettivo è garantire supporto economico e operativo alle realtà produttive più fragili, favorendo le transizioni sostenibili

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha annunciato il deposito di un emendamento al decreto Milleproroghe che ripristina la mobilità in deroga per il 2026 nelle aree di crisi industriale complessa. Una misura definita “molto attesa dai lavoratori”, soprattutto in contesti svantaggiati o colpiti da gravi difficoltà produttive.

L’intervento normativo modifica il comma 165 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199, in linea con la relazione tecnica della Legge di Bilancio 2026. Esso autorizza esplicitamente la mobilità in deroga per l’anno in corso, fornendo un quadro di tutele completo sia per i lavoratori che per le imprese coinvolte in processi di riorganizzazione o crisi. L’obiettivo è garantire supporto economico e operativo alle realtà produttive più fragili, favorendo transizioni sostenibili.

Calderone ha sottolineato l’impegno del Ministero nel mettere “al centro persone e territori”, rinnovando la promessa di “non lasciare indietro nessuno”. “Siamo consapevoli delle difficoltà che accompagnano queste fasi di transizione”, ha dichiarato il Ministro, evidenziando come la mobilità in deroga rappresenti non solo un aiuto finanziario, ma un “presidio di dignità e coesione sociale” nei territori più esposti. La misura, secondo Calderone, rafforza gli strumenti di tutela, accompagnamento e ricollocazione professionale, promuovendo il rilancio industriale e occupazionale attraverso la valorizzazione delle competenze e il rispetto del lavoro.

Questa iniziativa giunge in un momento delicato per l’economia italiana, segnato da persistenti crisi settoriali e territoriali. Le aree di crisi industriale complessa – designate ai sensi della legislazione vigente – includono zone come quelle del Sud Italia, del Centro-Nord e contesti colpiti da riconversioni produttive, dove migliaia di lavoratori attendono certezze. L’emendamento al Milleproroghe, in discussione parlamentare, potrebbe quindi segnare un passo concreto verso la stabilizzazione occupazionale, evitando licenziamenti traumatici e incentivando percorsi di outplacement.

Il provvedimento conferma la priorità del Governo nel sostenere il mondo del lavoro, in armonia con le previsioni di bilancio. Resta da monitorare l’iter approvativo: l’approvazione finale del decreto, atteso nelle prossime settimane, determinerà l’effettiva entrata in vigore per il 2026.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo