Dallo sport potrebbe arrivare, nel giro di qualche anno, una forte spinta all’occupazione giovanile. La maggiore diffusione di contratti part-time, l’elevata incidenza di lavoro autonomo, la crescente qualificazione professionale e il sempre più fitto intreccio con l’innovazione tecnologica sono le caratteristiche di un settore nel quale si contano almeno dieci nuove professioni che suscitano particolare interesse nei ragazzi. E un dato sembra particolarmente incoraggiante: lo sport contribuisce a circa il 3,4% del Pil europeo, generando milioni di posti di lavoro diretti e indiretti lungo la filiera.
La prima di queste figure è quella del digital sport producer, che si occupa della produzione, gestione e distribuzione dei contenuti per l’editoria sportiva digitale. Poi c’è lo sports data analyst, specialista che identifica e raccoglie tutti i dati relativi alle diverse discipline. Ancora, lo sport trader è il professionista che opera sulla compravendita di quote nei mercati sportivi, mentre il club media manager si occupa della comunicazione social di società sportive e federazioni agonistiche. L’eSports manager gestisce l’organizzazione complessiva, la strategia e le operazioni di un team di videogiochi competitivi.
L’elenco delle professioni sportive più ambite dai giovani europei prosegue con lo sport-tech specialist, che lavora su innovazioni come realtà aumentata per tifosi e allenamento immersivo, e il sustainability sport manager, che si occupa di impatto ambientale di eventi, stadi e club. Ancora, il fan engagement manager crea contenuti e strategie per coinvolgere i tifosi di club e squadre, mentre il performance sport scientist combina fisiologia, biomeccanica e tecnologia per migliorare le prestazioni. Infine c’è l’event & sport experience manager che organizza eventi sportivi live, digitali o ibridi puntando sull’esperienza del pubblico.
«Il cambiamento che stiamo osservando non riguarda solo le professioni, ma il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano al lavoro – spiega Davide Renna, tra i principali sport trader professionisti a livello europeo – C’è una crescente attrazione verso ambiti che uniscono dati, tecnologia e capacità decisionale. Anche nel mondo dello sport, sempre più spesso, non si tratta solo di passione ma di competenze legate all’analisi, alla gestione del rischio e alla lettura degli scenari».
Per il settore sportivo europeo la sfida per i prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra sviluppo economico, tutela dei lavoratori e regolazione di strumenti emergenti. «Lo sport trading è ancora poco conosciuto in Italia, ma rappresenta un ambito in forte evoluzione – conclude Davide Renna – Non è una questione di intuizione, ma di metodo: analisi dei dati, gestione del rischio e capacità di prendere decisioni in condizioni di incertezza. Questa combinazione lo rende una delle professioni più interessanti per chi vuole sviluppare competenze trasferibili anche ad altri contesti».

