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8 marzo. Donne e impresa: oltre la mimosa, verso l’equità reale

In lieve flessione rispetto al 2024 (-0,3%) le imprese femminili crescono di dimensione e struttura

La Giornata internazionale della donna che si celebra oggi, non è solo un momento di riflessione sociale, ma anche l’occasione per scattare una fotografia nitida dell’imprenditoria femminile in Italia, grazie ai dati diffusi da Unioncamere, in collaborazione con SiCamera e Centro studi Tagliacarne.
I numeri rivelano una mutazione fondamentale, da un modello basato su microimprese e autoimpiego, per diventare vere e proprie leader di realtà strutturate.
Nonostante una leggera flessione numerica nel 2025 (-0,3%, circa 4.000 unità in meno), il sistema produttivo femminile sta vivendo quindi una profonda metamorfosi qualitativa. Su un totale di 1 milione e 303mila imprese, le ditte individuali lasciano il posto a società più grandi e competitive.
Il dato più significativo è la crescita delle imprese femminili nelle fasce dimensionali superiori. Il confronto con lo scorso anno vede una sensibile diminuzione delle imprese femminili più piccole, con 0-9 addetti (quasi 4.500 in meno), e, in parallelo, un aumento (numericamente modesto ma percentualmente significativo) di quelle di “taglia” superiore: +0,5% per le imprese femminili con 10-49 addetti (+246), +1,3% per quelle tra 50-249 addetti (+44), +3,8% per quelle oltre 250 addetti (+13).
Il rafforzamento strutturale delle imprese guidate da donne si traduce anche in un incremento delle sole società di capitali (+2,6% rispetto al 2024) a discapito delle altre forme giuridiche. In valori assoluti, ciò significa oltre 9mila società di capitali in più guidate da donne e oltre 7mila ditte individuali in meno.
A questo si aggiunge un prepotente aumento delle società di capitali (+2,6%), segno che l’imprenditoria femminile sta scegliendo forme giuridiche più solide e adatte a competere sui mercati globali.
Il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, il roadshow che parte oggi da Lucca, porta alla luce un’Italia a due velocità, ma con eccellenze sorprendenti; il Trentino Alto Adige guida la crescita (+1,1%), seguito da Sicilia (+0,7%) e Sardegna (+0,3%). Sondrio (+2,5%), Gorizia e Palermo mostrano i dinamismi più vivaci. Le donne restano pilastri insostituibili nei settori della cura della persona, assistenza sociale e istruzione, dove rappresentano fino al 40% del totale delle imprese. La partecipazione delle donne è alta anche nei servizi di alloggio e ristorazione, nell’agricoltura e nel commercio, dove rappresentano un quarto del totale.
Oggi, 8 marzo, celebriamo quindi non solo una ricorrenza, ma la capacità delle donne di trasformare la sfida economica in un’opportunità di crescita strutturale per l’intero Paese.

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Direttore Responsabile - Articoli pubblicati: 8

Classe 1970, napoletano sotto il segno dei curiosi ed inquieti Gemelli, sorrentino di adozione, due figli, una moglie ed una laurea in Lettere Moderne, è giornalista professionista. Il suo percorso nel mondo dell’informazione, iniziato nel 1990, lo ha portato a collaborare con emittenti televisive, radiofoniche, agenzie di stampa, quotidiani e periodici nazionali e regionali. Dalla sua fondazione, è direttore responsabile de Il Mondo del Lavoro.

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