2 visualizzazioni 2 min 0 Commenti

Lavorare meno, lavorare tutti resta il sogno della sinistra (e non solo)

In Brasile, il presidente Lula, a 11 giorni dalle elezioni, fa approvare la riduzione dell'orario lavorativo (conquistando anche Bolsonaro)

Uno dei mantra della sinistra mondiale resta quello di lavorare meno, lavorare tutti. Lo dimostra il fatto che il Senato brasiliano abbia approvato la proposta di ridurre l’orario di lavoro da 44 a 40 ore settimanali. Proposta promossa dal capo dello Stato, Luiz Inácio Lula da Silva, a undici giorni dal ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Come dire: le bandiere ideologiche si sventolano al momento giusto.

Fatto sta che il progetto è stato approvato con due votazioni consecutive nel corso della stessa sessione dopo aver ricevuto il sostegno anche da parte della destra rappresentata dall’altro candidato alle presidenziali, Flavio Bolsonaro.

Bolsonaro era contrario al progetto, ma alla vigilia del voto ha annunciato un cambiamento di posizione per rispondere alle richieste della popolazione.

Il Brasile, così, fa un passo verso quei Paesi che sono arrivati addirittura ad adottare la settimana lavorativa corta

L’Islanda è considerata il Paese pioniere, passando da 40 a 35 ore su 4 giorni già tra il 2015 e il 2019.

Poi è arrivato il Belgio, che ha introdotto una legge che permette ai dipendenti di concentrare l’orario lavorativo su 4 giorni a settimana a parità di stipendio. In Gran Bretagna, dopo un grande test pilota nel 2022 con oltre 60 aziende, la maggior parte delle imprese partecipanti ha deciso di mantenere la settimana corta in modo permanente.

La Spagna ha finanziato programmi pilota per favorire la riduzione dell’orario lavorativo nelle imprese. In Nuova Zelanda, diverse aziende del settore tech e finanziario sono andate nella stessa direzione. Così come in Giappone, dove numerose aziende private e amministrazioni locali (tra cui Tokyo per i dipendenti pubblici) hanno avviato sperimentazioni della settimana corta. E, tornando in Europa, Olanda e Danimarca, pur non avendo un modello rigido basato sui 4 giorni, vantano la media di ore settimanali più bassa d’Europa: si attesta attorno alle 32-34 ore.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo