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CCNL: regole vere o solo quando conviene? Il paradosso della vigilanza privata

Nel settore della sicurezza privata sta emergendo una contraddizione che non può più essere ignorata

I Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro dovrebbero servire a definire mansioni, responsabilità, inquadramenti e retribuzioni.
Dovrebbero garantire coerenza tra ciò che un lavoratore fa e il contratto che lo disciplina. Ma cosa succede quando questa coerenza viene meno?

FederSicurezza e Vigilanza Conf.SELP pone una domanda semplice, che tocca il cuore del sistema: se una Guardia Giurata, assunta con il CCNL Vigilanza Privata, non può essere spostata a svolgere mansioni da metalmeccanico, perché in alcuni contesti si assiste al fenomeno opposto?

Lavoratori assunti con contratti diversi operano in attività di sicurezza, talvolta con decreto prefettizio e porto d’armi, svolgendo funzioni sostanzialmente sovrapponibili a quelle delle Guardie Giurate, ma con trattamenti contrattuali e retributivi differenti. Il nodo non è polemico, è strutturale: non si tratta di accusare singole realtà o situazioni specifiche.

Il punto è più ampio e riguarda la tenuta dell’impianto contrattuale. Se due lavoratori svolgono funzioni analoghe in ambito sicurezza:
uno con CCNL Vigilanza Privata uno con altro CCNL ma con livelli, tutele e retribuzioni differenti, si crea una distorsione che incide su:
dignità professionale equità retributiva concorrenza tra aziende coerenza del sistema normativo

Un effetto a catena pericoloso

Questa ambiguità produce conseguenze concrete: svuotamento del valore del CCNL di settore dumping contrattuale indiretto pressione al ribasso sulle condizioni economiche confusione nel ruolo professionale indebolimento delle tutele per chi opera realmente come Guardia Giurata. Non è solo una questione sindacale: è una questione di corretto inquadramento professionale in un settore che opera sulla sicurezza. Anche l’immagine verso i cittadini conta. Un altro aspetto critico riguarda la percezione esterna. Quando operatori con ruoli e contratti differenti vengono presentati in modo indistinguibile, anche attraverso divise simili, si crea confusione nei cittadini e si offusca la distinzione tra funzioni diverse. La chiarezza dei ruoli è parte della legalità e della trasparenza. La domanda centrale resta una
I CCNL hanno valore solo quando conviene, o sempre? Se valgono, devono essere rispettati nella coerenza tra mansioni svolte e contratto applicato. Se invece si accetta che tutto possa essere svolto con qualsiasi contratto, allora è il sistema stesso che entra in crisi.

Le richieste avanzate

FederSicurezza e Vigilanza Conf.SELP chiede: un chiarimento istituzionale sul corretto inquadramento delle funzioni di sicurezza
maggiore attenzione ai profili di coerenza contrattuale controlli mirati per evitare distorsioni operative un confronto serio tra istituzioni, aziende e parti sociali. L’obiettivo non è creare conflitto, ma ristabilire coerenza, legalità e tutela per tutti gli operatori del settore.
Non è una guerra tra lavoratori Non si tratta di contrapporre figure diverse. Si tratta di evitare che l’assenza di chiarezza generi squilibri che ricadono su chi lavora e su chi opera correttamente nel mercato.

La sicurezza è una materia delicata. Le regole devono essere chiare. I ruoli devono essere distinti. I contratti devono corrispondere alle funzioni. Altrimenti i CCNL rischiano di diventare carta utile solo quando fa comodo. FederSicurezza e Vigilanza Conf.SELP è per la tutela della dignità professionale e la coerenza del sistema.

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Autore - Articoli pubblicati: 214

Segretario Generale Confederazione SELP

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