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Destinazione Olimpico: Inter e Lazio volano in finale di Coppa Italia, si infrange il sogno di Atalanta e Como

In questa settimana di coppe l'attenzione è tutta rivolta alle semifinali di ritorno di Coppa Italia, che mettono in palio l'accesso all'ultimo atto del torneo. Da una parte si scontrano Inter e Como, dall'altra Atalanta e Lazio. Le partite di andata hanno lasciato tutto aperto, con due pareggi tattici e poveri di occasioni che hanno dato spazio solo alla noia. Il ritorno, però, si rivela ben diverso, regalando forti emozioni in entrambi i match: a San Siro lo spettacolo e i capovolgimenti di fronte durano per tutta la partita, mentre a Bergamo la gara si accende all'improvviso, esplodendo in un finale drammatico che si trascina fino ai tempi supplementari e all'epilogo dei calci di rigore.

Inter – Como 3-2

Nelle ultime sere infrasettimanali, la bellezza della Champions League ci porta spesso a riflettere sulla qualità del calcio vissuto in Italia. Tante volte si vede come il gioco nel nostro campionato sia lento e a volte banale, ma quasi mai protagoniste di queste situazioni sono Inter e Como. Una delle partite più belle dell’anno va in scena al Meazza. Sembra più uno scontro di Champions che di Coppa Italia, per come siamo abituati.

Dopo lo scontro di campionato che ha visto il Como portarsi avanti due a zero per poi subire la rimonta nerazzurra, si può dire che vada in scena la stessa situazione: i comaschi fino al 69º mettono in campo una prestazione quasi perfetta, sfiorando addirittura il gol del tre a zero, facendosi quasi mai preoccupare dalle avanzate avversarie. Purtroppo per il Como, a volte non basta tutto ciò per portare a casa la vittoria, e in questo caso la qualificazione in finale, ma c’è bisogno anche di esperienza e della capacità di saper giocare queste partite. Fabregas non riesce mai a capire quando sia il momento giusto per coprirsi ed evitare che l’avversario possa avere la possibilità di riaprire i giochi.

Sullo 0-2 dovrebbe e potrebbe proporre uno schema di gioco meno offensivo, ma sceglie di non farlo, probabilmente per non andare contro i propri ideali calcistici, cercando di adottare sempre un calcio propositivo. Questo però fa sì che l’Inter abbia gli spazi per puntare alla porta avversaria, e sicuramente lasciare spazi alla squadra prossima campione d’Italia non è mai un’idea felice. Calhanoglu segna prima dal limite, poi di testa e infine serve l’assist del gol del vantaggio, caricandosi sulle spalle la propria squadra e conducendola alla finale. La lezione per la squadra di Fabregas è molto importante, e l’atteggiamento dei giocatori nell’affrontarla potrà far sì che il Como possa tornare a vincere le prossime partite di campionato oppure a perderle. L’Inter, dall’altra parte, mostra ancora una volta in questa stagione la propria resilienza, oltre a un pizzico di fortuna, che ne fanno la favorita della competizione.

  • Le Statistiche: I nerazzurri gestiscono il pallino del gioco con un possesso palla del 62%. Il predominio territoriale dell’Inter si traduce anche nei numeri offensivi, stravincendo il duello dei tiri totali con 24 tiri contro gli 8 del Como e confermando la supremazia nella pericolosità con gli xG: 2.89 xG per i padroni di casa contro lo 0.98 dei lariani.

Atalanta – Lazio 3-4 dcr

Se a San Siro va in scena una tra le partite più belle di questa stagione, a Bergamo non si può dire lo stesso. Fino al gol della Lazio, probabilmente, quella vista in campo è una partita noiosa, piena di paure, e sicuramente è la partita che la Lazio sceglie di impostare. Da una parte Maurizio Sarri con la sua esperienza, dall’altra Palladino con le sue capacità, provano a mettere in campo la propria idea di gioco senza però appassionare il pubblico. La partita si accende proprio nei minuti finali, quando arrivano uno dopo l’altro il gol di Romagnoli e poi quello di Pasalic. Sicuramente le aspettative sono più alte, ma quello che si vede in campo al Gewiss Stadium ha comunque dell’incredibile.

Infatti, dopo i due tempi supplementari, in cui l’Atalanta trova anche il gol del vantaggio, poi annullato, ai rigori entrano in scena i veri protagonisti: i portieri sono sicuramente i personaggi principali di questa sfida, e si esaltano ancor di più quando incontrano gli avversari dal dischetto. Tra i due, però, quello ad avere la meglio è il portiere della Lazio, che para quattro rigori su cinque, una statistica impressionante e che difficilmente si riesce a trovare negli almanacchi sportivi.

Considerando l’andamento dei 120 minuti, l’Atalanta subisce un colpo durissimo: la sconfitta fa ancora più male proprio alla luce dell’ottima prestazione offerta in campo, della spinta incessante del proprio pubblico e della consapevolezza di partire con i pronostici a favore. A questo punto, ai bergamaschi restano le ultime cinque partite di campionato per puntare a una qualificazione nelle competizioni europee; la Lazio, invece, ha la possibilità all’Olimpico, davanti al proprio pubblico, di poter trovare un trofeo che potrebbe valere l’intera stagione e risollevare le proprie sorti, dopo i disastri di quest’anno.

  • Le Statistiche: La Dea monopolizza il possesso palla toccando quota 66%, imponendo il proprio gioco. Il forcing offensivo dei bergamaschi è testimoniato dal computo totale dei tiri, ben 21 contro i 9 della Lazio, e dal netto vantaggio in termini di xG: 2.35 per l’Atalanta contro lo 0.81 dei biancocelesti, ma la concretezza difensiva e i miracoli dal dischetto hanno ribaltato l’esito del campo.

 

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Collaboratore - Articoli pubblicati: 28

Ingegnere Gestionale con 3 anni di esperienza in progetti di digitalizzazione dei processi e compliance regolatoria per una primaria azienda europea del settore energia. Dopo un primo percorso come Business Analyst, oggi opero come Consultant, coordinando team cross-funzionali e guidando iniziative di trasformazione dei processi aziendali in ottica digitale e normativa.

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