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Mercato del lavoro: 424mila assunzioni a febbraio, ma metà dei profili introvabili

I dati del bollettino del Sistema informativo Excelsior, redatto da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro

Entro la fine di febbraio 2026 le imprese italiane puntano ad assumere circa 424mila lavoratori, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. Il problema è che il 46,6% dei profili richiesti dalle imprese, pari a circa 197mila unità, è difficile da reperire. A delineare questo scenario, caratterizzato da una domanda di lavoro sostenuta ma anche da un disallineamento tra quest’ultima e le esigenze delle aziende, è il bollettino del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 274mila entrate programmate a febbraio, pari al 64,7% del totale, e quasi 933mila nel trimestre, pari al 66,6%. Le maggiori opportunità occupazionali sono offerte dai servizi di alloggio e ristorazione e turistici, con quasi 71mila ingressi a febbraio 287mila entro aprile. Segue il commercio, comparto in cui sono programmate 57mila entrate a febbraio e 183mila nel trimestre.
Rilevante anche il contributo dei servizi alle persone e dei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone: nel primo caso, le assunzioni programmate sono 49mila nel mese e 150mila nel trimestre; nel secondo, invece, le imprese contano di ingaggiare 34mila persone entro la fine di febbraio e circa111mila entro aprile.
Quali sono, invece, le prospettive per l’industria? In questo settore sono previsti circa 123mila ingressi a febbraio, pari al 29% del totale, e 367mila nel trimestre, pari al 26,2%. A fare la parte del leone è il comparto manifatturiero e delle public utilities con 74mila entrate mensili, pari al 17,5% del totale, e 223mila fino al termine di aprile, pari al 15,9%. Anche le costruzioni offrono significative chance di lavoro: le assunzioni programmate sono 49mila a febbraio e 144mila nel trimestre, che corrispondono rispettivamente all’11,5 e al 10,3% del totale.
All’interno del comparto manifatturiero, le opportunità occupazionali più solide si concentrano nelle industrie meccaniche ed elettroniche, con circa 19mila ingressi nel mese e oltre 55mila nel trimestre, e nelle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo, con 15mila assunzioni programmate entro febbraio e 42mila fino ad aprile. Seguono le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco con 12mila ingressi nel mese e 37mila nel trimestre.
Per quanto riguarda il settore primario, invece, i numeri sono più contenuti e così le prospettive di lavoro offerte dalle imprese attive in agricoltura, pesca e allevamento. Queste aziende, infatti, prevedono l’attivazione di circa 27mila contratti a febbraio che equivalgono ad appena il 6,3% del totale. Nel periodo febbraio-aprile, invece, si ipotizzano circa 102mila ingressi, pari al 7,3%. Numeri lontani, quindi, da quelli del settore terziario e dell’industria.
Resta, infine, il problema delle difficoltà di reperimento del personale da parte delle imprese. Sotto questo profilo, la situazione è sostanzialmente immutata rispetto a febbraio dello scorso anno. In circa il 14% dei casi le aziende devono fare i conti con l’inadeguata preparazione dei candidati. In quasi il 29% delle circostanze, invece, il problema è rappresentato dalla mancanza di candidati per le diverse posizioni aperte.
I settori dove le imprese incontrano le maggiori difficoltà nel reperimento del personale sono l’industria del legno e del mobile e quello delle costruzioni. Qui più del 60% delle aziende non riesce a trovare le figure lavorative di cui ha bisogno. Seguono le industrie metallurgiche, quelle meccaniche ed elettroniche e il settore dei servizi informatici e delle telecomunicazioni, rispettivamente con il 59, il 53,5 e il 51,4%.

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Direttore Editoriale - Articoli pubblicati: 198

Libero Professionista, impegnato oltre che sul fronte dei servizi e prestazioni connesse al tema della prevenzione degli infortuni in ambienti di lavoro, ha maturato una notevole esperienza nell’ambito delle relazioni sindacali, ed oggi è tra i fondatori di diverse realtà sindacali di carattere Nazionale.

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