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Pronti per il Blue Monday? Come affrontarlo al lavoro

Perché è inutile lamentarsi dello stress lavorativo
La piattaforma Torcha ha tentato di dare dei consigli per affrontare i giorni dell'anno più duri

Lunedì prossimo, 19 gennaio, è il Blue Monday, il lunedì più triste dell’anno. Come affrontarlo al lavoro ora che la routine è ricominciata più o meno per tutti e questi primi giorni, per alcune persone, possono essere già di per sé particolarmente deprimenti?

Da qualche parte bisognerà pur cominciare. E quindi la piattaforma Torcha ha dato questi suggerimenti. In primis, la casella di posta è pronta ad attendervi e la cosa migliore da fare per non esserne travolti è ritagliarsi del tempo nei primi giorni di rientro per recuperare l’arretrato. Senza fretta: fate pulizia, cancellate ogni mail inutile, liberatevi dello spam e stabilite a quali messaggi occorre rispondere in base alle priorità.

Può sembrare banale, ma la tentazione per alcuni potrebbe essere quella di sbrigare la faccenda alla svelta, oppure di fare finta di niente. Il rischio, con questo tipo di atteggiamento, è perdersi pezzi importanti di ciò che è successo in nostra assenza. Regola importante: anche se siamo in vacanza, il lavoro prosegue e ci attende.

La vacanza è una cosa seria, dunque la cosa migliore che vi possa essere capitata nelle scorse settimane è avere realmente staccato. Avete letto, avete viaggiato, vi siete divertiti con gli amici, avete fatto sport, avete oziato. Corpo e mente ringraziano. Siate dunque indulgenti ora che le cose sono ripartite.

In questi primi giorni di routine riavviata non pretendete troppo se non vi sentite al top. Non rincorrete le urgenze altrui, appostate come predatori del vostro tempo prezioso.

La dura realtà è che quasi il 100% dei buoni propositi annunciati durante le feste sparisce sulla scopa della Befana. Ma chi è davvero motivato e vuole rispettare un impegno può usare questi primi giorni di gennaio come banco di prova per impostare nuove abitudini giornaliere.

Secondo l’Ipsos Predictions Survey 2026, a livello globale il 75% delle persone si è detto pronto a fare più esercizio fisico, con un picco dell’81% tra le ragazze. Ma non c’è soltanto la palestra: l’82% ha dichiarato di voler dedicare più tempo alla famiglia. Nei giorni di rientro, queste persone possono capire se stanno rispettando o meno gli impegni.

Un altro consiglio pratico che ci sentiamo di dare riguarda il modo in cui ci si prepara al domani. Organizzare quel che occorre per l’ufficio, scegliere cosa indossare o appuntarsi le micro-commissioni da fare sono attività che possono contribuire a migliorare il risveglio.

Gli esperti suggeriscono poi di ridurre il più possibile l’utilizzo dello smartphone prima di andare a dormire. Quella che è ormai una diffusa dipendenza — scrollare con la testa sul cuscino, al buio — contribuisce a peggiorare la qualità del sonno. Un buon proposito per il 2026 potrebbe essere lasciare il cellulare in un’altra stanza e appisolarsi con una bella lettura o una chiacchierata piacevole con il proprio partner.

Scrivetevi da qualche parte quali sono gli obiettivi che volete raggiungere quest’anno. Cambiare lavoro? Una promozione? Fare un bel viaggio? Avere la prospettiva che le prossime settimane e i prossimi mesi saranno dedicati anche al raggiungimento di un sogno metterà tutto nella giusta luce.

In un mondo del lavoro che evolve in continuazione, il 2026 sarà probabilmente ancora dedicato all’intelligenza artificiale e ai suoi impatti positivi e negativi. Per occuparsi della faccenda in maniera proattiva imporsi di diventare più abili nell’utilizzo di questi strumenti è un impegno importante per il proprio futuro.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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