In aumento nei primi 11 mesi del 2025 le denunce di infortunio mortale: in totale sono state 1.002 (al netto degli studenti).
In particolare, secondo i dati dell’Inail, le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale presentate entro il mese di novembre scorso, “pur nella provvisorietà dei numeri”, sono state 729 (+1%, erano state 722 nello stesso periodo del 2024).
Le denunce di casi mortali in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro, sono state 273 (+3,4% rispetto alle 264 negli 11 mesi del 2024).
Nel periodo le denunce di infortunio sono salite a 476.898: 385.435 in occasione di lavoro (+0,4%) e 91.463 in itinere (+3%).
Sul fronte settoriale, gli infortuni in occasione di lavoro crescono nelle Costruzioni, nel Commercio e nella Sanità, mentre calano in Manifattura, Trasporti e Servizi di supporto alle imprese.
Dal punto di vista territoriale, si segnala una riduzione nel Nord-Ovest e al Sud, a fronte di aumenti nel Centro e nelle Isole.
Le denunce di infortunio in itinere continuano a rappresentare una quota crescente del totale (19,2%), con incrementi in tutte le aree del Paese. In aumento anche i decessi legati agli spostamenti casa-lavoro, soprattutto nella gestione Industria e servizi.
In crescita anche gli infortuni che coinvolgono gli studenti, saliti a oltre 74mila casi (+5,5%), sebbene in calo quelli legati ai percorsi di formazione scuola-lavoro. I dati, ricorda l’Inail, sono ancora provvisori e dovranno essere consolidati al termine delle procedure amministrative e sanitarie.

