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Meno dell’11% delle persone con disabilità intellettive trova lavoro tramite il collocamento

Un'indagine evidenzia i limiti del sistema pubblico di accompagnamento e intermediazione, a cominciare dagli alti costi che gravano sulle famiglie

I numeri sono impietosi: solo il 10,9% delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo riesce a trovare lavoro attraverso i canali pubblici di collocamento mirato. Il dato emerge dalla ricerca realizzata da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale su un campione di quasi 500 famiglie. E alza il velo sui problemi dei sistemi pubblici di intermediazione, accompagnamento e inclusione.
I numeri, dunque. Oltre quello relativo alla bassa percentuale di disabili che riescono a trovare lavoro attraverso i canali pubblici di collocamento mirato, ce n’è un altro che merita una riflessione. Nel 36% dei casi considerati, infatti, i costi dei percorsi di supporto nelle ricerca di lavoro ricadono interamente o parzialmente sulle famiglie dei disabili.
In più, l’indagine condotta da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale evidenzia un forte disallineamento tra livello di istruzione e qualità dell’occupazione svolta. Le persone affette da disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, infatti, risultano impiegate prevalentemente in attività manuali e operative, mentre il loro accesso a ruoli più qualificati appare ancora piuttosto limitato.
Complessivamente, l’indagine evidenzia che i servizi di intermediazione e accompagnamento al lavoro risultano determinanti nei percorsi di inclusione occupazionale, ma ancora insufficienti nella componente pubblica. A ostacolare l’ingresso delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo nel mondo del lavoro sono innanzitutto le barriere culturali. Ma un altro limite è la debolezza dei servizi di intermediazione, a partire dal collocamento mirato gestito dagli enti locali.
Accanto alle criticità, tuttavia, emergono segnali positivi sul fronte dell’inclusione aziendale. Le imprese che inseriscono lavoratori con disabilità adottano sempre più spesso strumenti concreti di supporto, dal tutoraggio alla formazione specifica fino a soluzioni organizzative dedicate. Anche su questo fronte, dunque, il settore privato è chiamato a tappare le falle di un sistema pubblico che, fin troppo spesso, fa acqua da tutte le parti.

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Autrice - Articoli pubblicati: 10

Maria Ludovica, è una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli di Roma. Da sempre interessata al diritto del lavoro, ha sviluppato una forte attenzione verso i temi della tutela dei lavoratori, dei diritti sociali e delle dinamiche tra imprese e dipendenti. Il suo percorso di studi è orientato a costruire competenze solide in ambito giuridico, con l'obiettivo di operare nel settore del lavoro, anche in contesti sindacali o istituzionali.

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