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“Il lavoro c’è, ma mancano i lavoratori”, l’allarme della Confartigianato

Per il presidente Marco Granelli, oltre un'assunzione su due, il 53,2%, è difficile da coprire

Ancora una volta scatta l’allarme dei posti di lavoro che non riescono ad essere occupati. L’ultimo caso lo segnala Confartigianato con queste parole spese dal su presidente, Marco Granelli: “Siamo di fronte ad un paradosso: il lavoro c’è, mancano i lavoratori”.

Il rappresentante dell’associazione di categoria ha sottolineato questo problema presentando un approfondimento sulle ‘4A’, i settori di punta del made in Italy: alimentare, abbigliamento, arredamento e automazione. In pratica, si possono considerare dei veri e propri pilastri della nostra economia in quanto valgono “383,8 miliardi di export pari al 60,1% del totale nazionale”.

Sta di fatto che ora “rischiano di rallentare per carenza di manodopera: oltre un’assunzione su due, il 53,2%, è difficile da coprire”.

A conti fatti, mancano 382mila lavoratori.

Questo dato rappresenta  il doppio volto delle 4 A fotografato da un rapporto di Confartigianato presentato nel corso di un convegno a L’Aquila in occasione della quinta edizione della Giornata della Cultura artigiana.

“Questa situazione – ha sottolineato Granelli – mette a rischio i settori simbolo del Made in Italy che trainano crescita, occupazione ed export. Senza un rafforzamento delle competenze e un maggiore allineamento tra scuola e imprese, tra sistema della formazione e fabbisogni produttivi, la loro capacità di sviluppo potrebbe rallentare”.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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