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Tre volte avanti, zero punti: le italiane perdono la testa in Champions

La Roma rimontata dal Real Madrid con tre calci d'angolo tra l'83' e il 90', Inter e Napoli senza equilibrio, il Como punito da Hadj Moussa. Quattro sconfitte e 14 gol subiti.

Le italiane hanno perso tutte e quattro le partite della seconda giornata di Champions, con 14 gol subiti. Tre erano andate in vantaggio: la Roma fino al 3-1 contro il Real Madrid, il Napoli a Villarreal, il Como a Rotterdam.

Il problema non è stato creare. Il Napoli ha prodotto più gol attesi del Villarreal, l’Inter ha tirato 30 volte contro 18 (dati FotMob). Il problema è stato reggere l’urto quando la partita ha girato.

Lo dicono gli stessi allenatori. Chivu ha parlato di «frenesia», Allegri di «confusione», Fàbregas del pareggio preso «subito dopo aver segnato».

 

Roma, la partita buttata su tre calci d’angolo

L’Olimpico ha accolto Mourinho con cori, striscioni e uno stendardo che lo ritrae con la Conference vinta nel 2022. Lui ha ringraziato con un bacio agli spalti, racconta Sky Sport.

Poi la Roma ha preso in mano la partita. Il vantaggio è nato da un pallone rubato da Dybala a Tchouaméni e chiuso da de Roon al 20′.

Mbappé ha pareggiato al 25′ con un tiro deviato da Mancini. Malen ha portato la Roma sul 3-1 con una doppietta al 51′ e al 57′, anche senza Koné e Dybala, usciti per infortunio.

Mourinho ha cambiato la partita dalla panchina. Al 59′ ha inserito Güler ed Endrick, poi Espí. Il Real ha segnato tre gol su tre calci d’angolo tra l’83’ e il 90′, con Espí, Endrick e Rüdiger.

Alla vigilia Gasperini aveva scherzato: di Mourinho invidiava la capacità di farsi comprare grandi giocatori.

Tutti e tre i gol della rimonta portano la firma di un giocatore entrato dalla panchina: Espí ed Endrick hanno segnato i primi due, Güler ha servito il pareggio e il sorpasso (Ansa, FotMob).

L’obiezione è seria: sull’intera partita il Real ha prodotto più gol attesi, 1,83 contro 1,43, e più tocchi in area, 35 contro 24 (dati Opta via FotMob). Non è stata una partita a senso unico.

Ma la Roma arrivava con la miglior difesa della Serie A: tre gol subiti in sei giornate, come il Cagliari. In una notte ne ha presi quattro, tre da calcio d’angolo.

Soulé ha risposto «penso di sì», a Prime Video, alla domanda se fosse una questione di testa.

 

Inter e Napoli, la stessa frenesia

A San Siro l’Inter ha perso 4-3 con il Bruges. Nicolò Tresoldi ha segnato tre gol, uno su rigore e uno dopo un malinteso tra il portiere Josep Martínez e la difesa.

È stata la partita di Champions con più gol attesi da quando esiste il dato: 8,3 in totale, secondo Sportmediaset (serie storica dal 2010-11).

Chivu se n’è preso la colpa: «non riesco a trovare l’equilibrio giusto», ha detto a Sky Sport.

L’Inter gioca alta e aggressiva come le grandi d’Europa, ma oggi non regge quel modello: miglior attacco della Serie A, 18 gol in sei giornate, e 14 reti subite in otto partite ufficiali.

Il Fatto Quotidiano l’ha scritto chiaro: per giocare così servono fuoriclasse. In Champions l’Inter ha perso sette delle ultime otto partite.

A Villarreal il Napoli è partito forte: gol di Rrahmani all’8′, legno di Højlund al 22′. Al 23′ Politano ha sbagliato un retropassaggio e Mikautadze ha pareggiato.

Al 26′ Mouriño ha segnato indisturbato, in un buco aperto tra Di Lorenzo e Badiashile (Ansa). Nel finale Oluwaseyi ha chiuso sul 3-1.

Allegri, a Sky, ha ironizzato: «È diventata quasi una vergogna saper difendere». Ma il primo gol nasce da un passaggio sbagliato, e nel secondo tempo l’Ansa descrive una «serie continua di errori nei passaggi a centrocampo».

Le occasioni c’erano: il Napoli ha prodotto più gol attesi del Villarreal, 1,70 contro 1,24 (FotMob). È mancata la gestione della palla, e lo sa anche Allegri, che ha chiesto «più pazienza nella gestione della palla».

 

Como e il conto della serata

Il Como è passato a Rotterdam con Diao al 18′, nella prima trasferta europea della sua storia. Zechiël ha pareggiato due minuti dopo e al 22′ Diao si è fermato per un problema muscolare.

Poi ha deciso Anis Hadj Moussa, esterno destro del Feyenoord: suo il 2-1 al 52′, suo il tiro che tra palo e schiena del portiere Robert Sánchez è diventato l’autogol del 3-1. Douvikas ha accorciato nel recupero.

Fàbregas ha rivendicato gli ultimi 30 minuti del Como, ma ha definito «meritatissima» la vittoria olandese.

Poi c’è il conto. Nella fase campionato una vittoria vale 2,1 milioni di euro di premio UEFA, un pareggio 700 mila. Roma, Napoli e Como erano in vantaggio: tre vittorie sfumate valevano 6,3 milioni.

In due giornate le italiane hanno raccolto 4 punti su 24 e maturato 2,8 milioni di premi di risultato su 16,8 possibili.

Martedì e mercoledì prossimi giocano tutte in casa: Napoli-Bodø/Glimt, Roma-Slovan Bratislava, Inter-Shakhtar, Como-Manchester United. Agli ottavi vanno le prime otto, ai playoff dalla nona alla ventiquattresima.

C’è tempo, ma non per altre notti così. Testa o qualità: secondo voi cosa manca davvero alle italiane in Europa?

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Domenico Tovino è laureato in Giurisprudenza e praticante avvocato. Collabora con Il Mondo del Lavoro occupandosi di diritto del lavoro, attualità giuridica, impresa e relazioni industriali. Segue anche l’informazione sportiva, con particolare attenzione al calcio nazionale e internazionale.

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