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Un’agenda per il Paese. Come costruire un’Italia fondata su lavoro e diritti

In libreria, il volume di Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri

Un volume che mette insieme studiosi, giuristi, economisti e intellettuali che provano a costruire un progetto per i prossimi dieci anni dell’Italia, con un’idea di fondo molto chiara: rimettere al centro il lavoro, i diritti sociali e la persona umana.
Nasce così “Un’agenda per il Paese”, pagine firmate da Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri, edito da Editoriale Scientifica.
Il libro nasce da una domanda semplice ma decisiva: l’Italia è in crisi, ma che cosa dobbiamo fare concretamente per cambiarla? Non basta più denunciare i problemi: bisogna indicare una strada.
L’idea di fondo del libro è che l’Italia del dopoguerra aveva costruito un modello sociale molto forte, basato su lavoro stabile, scuola come ascensore sociale, sanità pubblica, servizi pubblici e ruolo dello Stato nell’economia.
Negli ultimi decenni questo modello è stato progressivamente smantellato con privatizzazioni, precarizzazione del lavoro, tagli alla sanità e alla scuola, perdita di sovranità economica e aumento delle disuguaglianze.
Il libro non vuole essere solo una critica, ma una proposta politica, sociale ed economica. Le principali proposte riguardano: rimettere al centro la persona e la Costituzione; difendere e ricostruire i servizi pubblici; rilanciare la politica industriale e il lavoro stabile; restituire centralità alla scuola e all’università; governare lo sviluppo tecnologico e l’intelligenza artificiale senza subirli.
Il messaggio finale è che il problema dell’Italia non è solo economico, ma politico e sociale. Bisogna scegliere che tipo di società vogliamo: una società basata solo sul mercato e sulla competizione, oppure una società basata sul lavoro, sui diritti e sulla solidarietà.

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Collaboratore - Articoli pubblicati: 26

Giornalista con oltre quindici anni di esperienza, specializzato in lavoro, economia e società. Noto per le sue analisi approfondite e lo stile equilibrato, si concentra sull'impatto delle politiche e dei trend sul tessuto sociale ed economico italiano. Ha iniziato la sua carriera in testate locali, sviluppando una profonda comprensione delle dinamiche del mercato del lavoro e delle sfide sociali a livello regionale.

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