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Al Mondiale cadono Germania e Olanda: i sedicesimi sono un festival di rimonte e rigori

Il primo turno a eliminazione diretta della storia a 48 squadre va in archivio con due giganti eliminati dal dischetto e una raffica di ribaltoni nei minuti finali. Messi soffre con Capo Verde ma vola a quota 7 e si riprende la vetta dei marcatori, Ronaldo rilancia il Portogallo verso la super-sfida con la Spagna, la Colombia chiude il quadro: gli ottavi sono definiti.

I re del gol
La copertina del turno se la dividono i soliti fenomeni. Kylian Mbappé ha firmato la doppietta del 3-0 con cui la Francia ha liquidato la Svezia, salendo a quota sei reti, seconda piazza nella classifica marcatori alle spalle del solo Messi. Harry Kane ha ribaltato quasi da solo il Congo con due gol negli ultimi venti minuti, mentre Mikel Oyarzabal ha colpito due volte nel 3-0 della Spagna all’Austria. Il ribaltone più pazzo porta però la firma di Youri Tielemans: sotto 0-2 col Senegal, il Belgio l’ha ripresa con Lukaku e l’ha vinta 3-2 ai supplementari grazie alla doppietta del centrocampista, glaciale dal dischetto al 120+5. Menzione d’onore per Cristiano Ronaldo, il migliore in campo contro la Croazia: suo il rigore che ha innescato la rimonta portoghese, completata al 94’ da Gonçalo Ramos. E per Erling Haaland, che all’85’ ha deciso la sfida con la Costa d’Avorio lanciando la Norvegia verso il Brasile.

Le sorprese
Il colpo di scena più fragoroso è doppio e parla tedesco e olandese. La Germania, avanti nel gioco ma sterile, si è fatta riprendere dal Paraguay di Enciso ed è uscita ai rigori (1-1, 3-4 dal dischetto); l’Olanda, raggiunta al 90+1’ dal colpo di testa di Diop, ha ceduto anche lei dagli undici metri a un Marocco sempre più squadra-rivelazione. Brividi anche per l’Inghilterra, sotto dopo sei minuti contro un Congo mai domo, andato a segno con Cipanga, e salvata solo dal finale di Kane. Il Brasile ha rischiato grosso col Giappone, ribaltando l’iniziale svantaggio soltanto al 90+5’ con Martinelli. E l’Egitto ha avuto bisogno dei rigori per piegare l’Australia dopo l’1-1 dei tempi regolamentari: dal dischetto, però, i Faraoni non hanno tremato. Discorso a parte per Capo Verde: gli Squali Blu, alla prima storica fase a eliminazione diretta, hanno messo paura ai campioni del mondo fino al 120’, uscendo imbattuti nei tempi regolamentari e tra gli applausi di tutto il torneo.

Panchine e polemiche
Le eliminazioni eccellenti presentano subito il conto. La Germania saluta Nagelsmann dopo il flop e si appresta ad accogliere Klopp, ultima di una serie di federazioni che hanno già cambiato o stanno per cambiare guida in corsa insieme a Olanda, Scozia, Repubblica Ceca ed Ecuador: un valzer di panchine senza precedenti a Mondiale ancora in corso. Fa discutere anche il filo conduttore del turno: una quantità inedita di partite decise nei minuti di recupero o dal dischetto, che ha riacceso il dibattito sui maxi-recuperi e sulla tenuta fisica delle squadre al primo Mondiale a 104 partite.

Il turno partita per partita:

  • Sudafrica-Canada 0-1: Gara tesa e risolta da un episodio: i canadesi passano di misura e proseguono la loro corsa casalinga, guadagnandosi l’ottavo con il Marocco. Si ferma invece la storica cavalcata dei Bafana Bafana, alla prima qualificazione di sempre alla fase a eliminazione diretta.
  • Brasile-Giappone 2-1: Il copione più temuto: i nipponici passano con Sano al 29’ e per un’ora fanno tremare la Seleção. La squadra di Ancelotti la riprende con Casemiro e la vince solo al 90+5’ con la zampata di Martinelli: qualificazione in extremis e più di un campanello d’allarme.
  • Germania-Paraguay 1-1 (3-4 dcr): Enciso illude i sudamericani, Havertz pareggia, poi il muro guaranì regge fino ai rigori: dal dischetto il Paraguay è perfetto e la Germania, tra le grandi favorite della vigilia, saluta clamorosamente il torneo al primo ostacolo a eliminazione diretta.
  • Olanda-Marocco 1-1 (2-3 dcr): Gakpo la sblocca e sembra indirizzarla, ma Diop firma il pari sul finale e trascina tutti ai supplementari. Dagli undici metri decide il Marocco: come nel 2022, i Leoni dell’Atlante sanno come far male alle big, e dopo aver fermato il Brasile nel girone eliminano anche gli Oranje.
  • Costa d’Avorio-Norvegia 1-2: Botta e risposta tra Nusa e Diallo, poi all’85’ sale in cattedra Haaland: quinto centro nel torneo per il bomber e ottavi conquistati contro il Brasile, nel Mondiale del ritorno scandinavo dopo ventotto anni di assenza.
  • Francia-Svezia 3-0: Mai in discussione: Mbappé colpisce due volte, in mezzo il sigillo di Barcola. Quarta vittoria in quattro uscite per i Bleus e sesto gol nel torneo per il loro fuoriclasse: la Francia, al momento, è la squadra più in palla del Mondiale.
  • Messico-Ecuador 2-0: Quiñones prima e Jiménez poi chiudono i conti in mezz’ora e fanno esplodere l’Azteca. I padroni di casa non hanno ancora subito un gol nel torneo e si regalano la super-sfida con l’Inghilterra; per l’Ecuador, ripescato tra le migliori terze, il cammino si ferma qui.
  • Inghilterra-RD Congo 2-1: La favola congolese sfiora il capolavoro: Cipanga gela i Tre Leoni dopo sei minuti e il vantaggio regge oltre un’ora. Poi sale in cattedra Kane, che tra il 74’ e l’87’ firma la doppietta della rimonta: l’Inghilterra trema ma passa, il Congo esce a testa altissima.
  • Belgio-Senegal 3-2 dts: La rimonta più pazza del turno: sotto 0-2 per i gol di Diarra e Sarr, il Belgio di Rudi Garcia la riapre con Lukaku a 4 minuti dal 90’, la pareggia con Tielemans allo scadere e la vince al 120+5’ con il rigore glaciale dello stesso centrocampista. Il Senegal, avanti per un’ora, esce tra i rimpianti.
  • USA-Bosnia 2-0: Gli Stati Uniti sbrigano la pratica con autorità davanti al proprio pubblico, concedendo pochissimo alla Bosnia di Dzeko. Per i padroni di casa ora c’è l’ottavo col Belgio, con l’entusiasmo di un Paese intero alle spalle.
  • Spagna-Austria 3-0: Oyarzabal apre e chiude la partita, in mezzo il gol di Porro: la Roja domina, vince e conferma un dato impressionante, la porta ancora inviolata nel torneo. L’Austria di Rangnick, tra le sorprese dei gironi, si arrende alla squadra più solida del Mondiale.
  • Portogallo-Croazia 2-1: Perisic illude i balcanici all’inizio del secondo tempo, il rigore di Ronaldo riaccende i lusitani e Gonçalo Ramos al 94’ firma il colpo che vale il derby iberico con la Spagna. CR7, eletto migliore in campo, sale a quota 11 gol mondiali in carriera; per la Croazia di Modric l’avventura finisce qui.
  • Svizzera-Algeria 2-0: Gli elvetici confermano solidità e cinismo e chiudono la pratica senza strafare: agli ottavi troveranno la Colombia. Finisce invece la corsa dell’Algeria, ripescata tra le migliori terze dopo il pirotecnico 3-3 con l’Austria.
  • Australia-Egitto 1-1 (3-5 dcr): Ashour porta avanti i Faraoni, un autogol rimette in corsa i Socceroos e l’equilibrio resiste fino ai rigori. Dagli undici metri l’Egitto di Salah è impeccabile e stacca il pass per la sfida all’Argentina.
  • Argentina-Capo Verde 3-2 dts: La notte più sofferta dei campioni: Messi la apre, il quarantenne Vozinha gli nega tre volte la doppietta, Duarte e un gol capolavoro di Lopes Cabral riprendono due volte l’Albiceleste. La risolvono Lisandro Martinez e l’autogol di Borges al 111’ su corner di Messi, con Dibu Martinez decisivo nel finale.
  • Colombia-Ghana 1-0: Decide al 14’ il tocco di Arias su cross di Suarez, entrato dopo appena tre minuti per l’infortunio di Cordoba. I Cafeteros dominano, si vedono annullare il raddoppio di Luis Diaz per fuorigioco e chiudono il turno con il terzo clean sheet consecutivo: agli ottavi sfideranno la Svizzera.

Verso gli ottavi
Il tabellone degli ottavi è completo: ecco le otto sfide e cosa aspettarsi, una per una.
Canada-Marocco: I padroni di casa canadesi, cinici e trascinati dall’entusiasmo, contro la squadra-rivelazione che nel torneo ha già fermato il Brasile ed eliminato l’Olanda: il muro marocchino parte leggermente favorito.
Paraguay-Francia: I Bleus a punteggio pieno e con Mbappé a quota sei sono nettamente avanti; il Paraguay giustiziere della Germania proverà a portarla ancora una volta ai rigori.
Brasile-Norvegia: Vinícius contro Haaland: la sfida tra bomber vale da sola il biglietto. Brasile favorito, ma le sofferenze con Marocco e Giappone impongono prudenza.
Messico-Inghilterra: Il match più affascinante della parte destra: i padroni di casa, ancora imbattuti e con la porta inviolata, sfidano i Tre Leoni di Kane in un Azteca bollente. Equilibrio totale.
Portogallo-Spagna: Il piatto forte: il derby iberico tra il Portogallo ritrovato di Ronaldo e una Spagna che non ha ancora subito un gol nel torneo. Roja leggermente favorita, ma è la classica partita da tripla.
USA-Belgio: Altri padroni di casa in campo: gli Stati Uniti, solidi con la Bosnia, contro un Belgio rigenerato dalla rimonta col Senegal e trascinato da Tielemans e Lukaku. Sfida apertissima.
Argentina-Egitto: Messi contro Salah, una sfida tra leggende: l’Albiceleste parte favorita, ma le fatiche supplementari di Miami e la freddezza dei Faraoni dal dischetto consigliano prudenza.
Svizzera-Colombia: Incrocio tra due delle difese più ermetiche del torneo: gli elvetici, cinici e ordinati, contro i Cafeteros di Luis Diaz, che non subiscono gol da tre partite. Equilibrio e pochi gol annunciati.

Otto partite in pochi giorni per definire i quarti di un Mondiale che, finora, ha premiato chi ha nervi saldi e panchina lunga. La certezza è una sola: di questo passo, anche gli ottavi non faranno prigionieri.

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Collaboratore - Articoli pubblicati: 35

Ingegnere Gestionale con 3 anni di esperienza in progetti di digitalizzazione dei processi e compliance regolatoria per una primaria azienda europea del settore energia. Dopo un primo percorso come Business Analyst, oggi opero come Consultant, coordinando team cross-funzionali e guidando iniziative di trasformazione dei processi aziendali in ottica digitale e normativa.

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