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Europa League, 8 giornata: capire quando resistere e quando colpire
La serata del 29 gennaio 2026 non consegna all’Europa League immagini destinate alla memoria collettiva.
Da una parte la Roma, costretta a riscrivere se stessa in corsa. Dall’altra il Bologna, libero di esprimere una superiorità che non chiede interpretazioni. Due strade diverse verso lo stesso obiettivo, entrambe legittime perché figlie del contesto.
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Sprazzi di “Verkvara” non cancellano i rimpianti: la Champions che presenta il conto
Napoli-Chelsea riaccende per 45 minuti cuore, dignità e intensità, riducendo le distanze emotive prima di cedere alla realtà. Ma la campagna europea azzurra era già piena di colpe e rimpianti.
Juve, Inter e Atalanta ai playoff.
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L’Inter vince ed allunga, ma il rumore viene da dietro
Il 6-2 al Pisa è trionfo e avvertimento. Intorno, una grande Juventus, Roma e Milan raccolgono segnali diversi dal pareggio, il Napoli perde pezzi e struttura , il Como cresce a dismisura.
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Europa League, tra rimpianti e solidità: il Bologna si ferma, la Roma colpisce al momento giusto
Una notte europea dai due volti per le italiane. Il Bologna spreca una grande occasione davanti al proprio pubblico, frenato da errori individuali e da una cronica difficoltà nel trasformare il dominio in vittoria. La Roma, invece, soffre ma dimostra cinismo e crescita, colpendo nei momenti chiave e portando a casa tre punti pesanti in ottica qualificazione. Due partite diverse per andamento e risultato, ma unite da un filo comune: in Europa, tra controllo e concretezza, il margine d’errore resta minimo.
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Champions League: rimpianti per Napoli e Atalanta, Juventus qualificata, Inter travolta dall’Arsenal
Il Napoli spreca una grande occasione a Copenaghen, facendosi rimontare nonostante la superiorità numerica, mentre l’Atalanta crolla nella ripresa contro l’Athletic Bilbao dopo un primo tempo dominante. Serata amara anche per l’Inter, battuta con autorità dall’Arsenal a San Siro, mentre sorride la Juventus, che con concretezza supera il Benfica e centra la qualificazione ai playoff. Un turno europeo che ridisegna scenari, ambizioni e pressioni in vista delle sfide decisive.
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Tenetelo in vita, se ne avete il coraggio – 21ª giornata di serie A
L’Inter avanza senza scossoni costruendo vantaggio con continuità, il Milan gestisce col mestiere una stagione più leggera e resta agganciato anche quando convince meno, il Napoli combatte ferito tra assenze e calendario senza uscire dalla corsa. E quando tre squadre vere restano in piedi insieme, il finale non è mai scritto.
E intorno, tra Cagliari e Torino, rispettivamente contro Juventus e Roma, la Serie A ricorda una verità antica: dominare non basta, serve capire quando una partita va decisa.
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Il Napoli si ferma, l’Inter e il Milan vincono, il Bologna rialza la testa: i verdetti dei recuperi della sedicesima giornata di Serie A
I recuperi di campionato ridisegnano equilibri e stati d’animo in Serie A. Il Napoli domina ma non sfonda contro il Parma, confermando un momento complicato fatto di infortuni ed episodi sfavorevoli. L’Inter sfrutta l’occasione e, grazie a un gol nel finale, allunga ulteriormente in vetta, mentre il Milan risponde presente a Como con cinismo e solidità, restando in scia. Spettacolo e gol a Verona, dove il Bologna ritrova il successo al termine di una gara ricca di ribaltamenti.
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43-40-39: la vetta è una questione di nervi
L’Inter resta davanti, ma il Napoli, corto di cambi e pieno di assenze, regge due svantaggi a San Siro e rimane a -4: la Roma approfitta dei vari inciampi e con una partita in più si rimette in scia, e potrebbe fare ugualmente la Juventus in campo stasera con la Cremonese.
Il Como non molla rimanendo in piena zona Europa, il Bologna sembra avere ritrovato un po della sua brillantezza .
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Il Napoli frena tra polemiche, l’Inter allunga, la Juventus resta attaccata, il Milan si inceppa, la Roma resiste: il bilancio della 19ª giornata
La diciannovesima giornata di Serie A chiude il girone di andata lasciando in eredità risultati pesanti, frenate inattese e polemiche destinate a far discutere. Il Napoli si ferma al Maradona in una gara segnata da un primo tempo da incubo e da decisioni arbitrali controverse, perdendo terreno nella corsa al vertice. Ne approfittano Inter e Juventus, entrambe convincenti e vincenti in trasferta, mentre la Roma fa il minimo indispensabile a Lecce per restare agganciata al gruppo di testa. Si inceppa invece il Milan, fermato a San Siro da un Genoa di cuore e personalità.
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Inter, Napoli e Milan: primo tentativo di fuga
Tre vittorie diverse per stessa logica: l’Inter spezza il pressing con verticalità, il Napoli governa i mezzi spazi con i duetti laterali, il Milan vince la trasferta “sporca” gestendo il ritmo. Dietro, Juve e Roma confermano che il gap oggi è anche mentale, oltre che tattico.
