Il ranking Best Workplaces Italia 2026, giunto al 25° anno e pubblicato da Great Place to Work conferma la forte correlazione tra benessere dei collaboratori, fiducia nel datore di lavoro e performance aziendali.
Le aziende con queste caratteristiche hanno registrato una crescita media dei ricavi del +20% rispetto al 2025, contro l’+1% dell’indice Istat per industria e servizi italiani.
Questo evidenzia come team coinvolti e soddisfatti siano la chiave per lo sviluppo del business.
La classifica, basata su questionari di oltre 210mila dipendenti di 415 organizzazioni (equamente distribuiti per genere ed età), suddivide i vincitori in cinque categorie per dimensione. Tra le aziende con oltre 1.000 collaboratori ha prevalso l’Hilton (del campo alberghiero), seguito da Abbvie (impegnato nel campo delle biotecnologie e dei farmaceutici) e da Tp (azienda di telecomunicazioni).
Tra i 500 e i 999 dipendenti, invece è stato Cisco ad affermarsi, davanti a Bending Spoons e ConTe.it.
Tra i 150 e i 499, MetLife (finanza/assicurazioni) vince su Bristol-Myers Squibb (biofarmaceutico) e Jet Hr (HR Tech).
Tra i 50 e 149, Biogen (biotecnologie) prima, seguita da Galileo Life (healthcare) e Reverse Spa (risorse umane).
Infine, tra i 10 e i 49 dipendenti si è affermata Auditel (media) in testa, davanti a Trek Bicycle (produzione) e ACSoftware (informatica).
I leader delle aziende vincenti hanno sottolineato fattori comuni. David Kelly di Hilton ha citato la dedizione dei team, la fiducia, la trasparenza, i percorsi di carriera, i benefit come Go Hilton (sconti alberghieri globali) e gli scambi esperienziali per oltre 1.000 persone.
Caterina Barusi di Cisco (in classifica da 25 anni) ha enfatizzato la cultura di squadra, l’ascolto, la flessibilità, il lavoro per obiettivi oltre che l’uso responsabile delle tecnologie.
MetLife ha puntato sull’inclusione, il purpose-driven, la valorizzazione dei talenti, le retribuzioni eque, il welfare e la flessibilità per una work-life balance soddisfacente.
Giuseppe Banfi di Biogen ha descritto il modello “B Positive”: felicità, benessere, trasparenza sono indispensabili per la produttività e un senso di appartenenza che si conferma essere determinante per lavorare bene.
Paolo Lugiato di Auditel ha legato la qualità del lavoro alla crescita delle competenze, del benessere e dell’innovazione.
In contesto di inflazione e costo della vita crescente, tutte queste aziende privilegiano politiche salariali eque, meritocratiche e basate su sull’equità.

