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Sifus Cias. Braccianti agricoli finora esclusi dal decreto Milleproroghe

Grosso: “Solo l’onorevole Zanella vicina alle nostre istanze”

La segreteria generale di SiFUS CIAS esprime forte disappunto per l’assenza totale di misure a favore dei braccianti agricoli che lavoravano e avrebbero continuato a lavorare nelle aziende agricole colpite dai disastri causati dal ciclone Harry nel Decreto Milleproroghe attualmente in discussione alla Camera dei Deputati.
“In questi giorni, dopo aver visitato numerose aziende agricole completamente disastrate nelle province di Catania, Siracusa e Messina, abbiamo toccato con mano una situazione drammatica: campi distrutti, produzioni agricole dimezzate e braccianti rimasti senza lavoro e senza reddito per almeno 50 giornate lavorative – si legge in una nota – A seguito di questi sopralluoghi, insieme al presidente del consiglio federale siciliano dei Verdi, Massimo Fundarò, abbiamo raccolto e documentato materiale tecnico, fotografico e testimonianze dirette che sono state trasmesse a Luana Zanella, capogruppo di AVS, la quale ha trasformato tale documentazione in un’interrogazione parlamentare formalmente presentata giovedì scorso alla Camera dei Deputati”.
Nel testo del Milleproroghe, proseguono dalla  SiFUS CIAS, discusso in Commissione Bilancio non risulta alcun stanziamento per ristori né ammortizzatori sociali a favore dei braccianti agricoli delle aree danneggiate. Un vuoto politico e istituzionale gravissimo, che smentisce nei fatti le dichiarazioni e le promesse fatte nei territori da una molteplicità di soggetti politici.
Il segretario generale del SiFUS CIAS, Maurizio Grosso, dichiara: “Dopo le visite istituzionali e le parole di solidarietà, il nulla. Evidentemente erano passerelle fini a sé stesse. Le aziende agricole sono state lasciate quasi sole a fronteggiare un disastro epocale e i braccianti agricoli sono stati completamente cancellati dall’agenda politica. Ancora più grave è constatare che nemmeno i sindacati confederali dei braccianti agricoli di CGIL, CISL e UIL, per quanto ci risulta, abbiano promosso iniziative forti nei confronti del Governo. In una situazione del genere il silenzio pesa come una responsabilità.”
Il SiFUS CIAS annuncia che una propria delegazione la prossima settimana sarà a Roma per sostenere la presentazione di un emendamento al Decreto Milleproroghe, affinché vengano finalmente introdotte misure straordinarie a favore dei braccianti agricoli, tra cui il riconoscimento, ai fini previdenziali e assistenziali, delle giornate lavorative dell’anno precedente, un bonus una tantum di 1.000 euro per i lavoratori colpiti nelle aree danneggiate.
“I braccianti delle aree colpite di Sicilia, Calabria e Sardegna – conclude Grosso – non possono essere lasciati soli davanti a questo dramma. Se anche questa volta, nel Decreto Milleproroghe in discussione in Aula, prevarranno l’indifferenza e l’ipocrisia, saremo costretti, nostro malgrado, a organizzarli e a mettere in campo azioni di lotta dure e determinate, fino al raggiungimento del risultato. La dignità del lavoro agricolo non è negoziabile.”

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Collaboratore - Articoli pubblicati: 24

Giornalista con oltre quindici anni di esperienza, specializzato in lavoro, economia e società. Noto per le sue analisi approfondite e lo stile equilibrato, si concentra sull'impatto delle politiche e dei trend sul tessuto sociale ed economico italiano. Ha iniziato la sua carriera in testate locali, sviluppando una profonda comprensione delle dinamiche del mercato del lavoro e delle sfide sociali a livello regionale.

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