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La circolare dell’Inps sul primo giorno di malattia tutelato per il lavoratore

Il provvedimento varato per la diminuzione del numero dei medici di medicina generale

Una circolare dell’Inps chiarisce che il primo giorno di malattia tutelato per il lavoratore potrà essere quello antecedente al certificato medico purché questa sia l’indicazione del medico e il giorno precedente non sia stato un festivo infrasettimanale, un sabato o una domenica.

La circolare dell’istituto spiega che, vista la diminuzione del numero dei medici di medicina generale, l’aumento dei carichi di lavoro e dei compiti organizzativi e assistenziali affidati ai medesimi medici va cambiata l’interpretazione in merito al computo del primo giorno di malattia, “al fine di garantire che la tutela previdenziale del lavoratore rimanga effettiva ed equa” nel caso in cui per motivi organizzativi o assistenziali, il medico curante sia nell’impossibilità di recarsi entro il giorno successivo al domicilio del lavoratore o di riceverlo presso il proprio studio.

Nella nota diramata si legge: “Su concorde parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al fine di tutelare i lavoratori in malattia e garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale, si legge nella circolare Inps, si comunica che, pur ribadendo che l’evento di malattia ai fini della tutela previdenziale decorre, in via generale, dalla data di redazione del certificato rilasciato dal medico che attesta, sulla base della valutazione clinica effettuata, la sussistenza dello stato di incapacità temporanea al lavoro, superando il precedente orientamento applicativo, nel rispetto del periodo massimo assistibile previsto per legge, a decorrere dalla data di pubblicazione della presente circolare, la tutela previdenziale della malattia è riconosciuta per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico anche nel caso di visita ambulatoriale, purché tale giorno non sia festivo infrasettimanale e non cada di sabato o di domenica, in quanto in tali casi è garantita la continuità assistenziale”.

Il primo giorno della malattia è determinante ai fini del conteggio della cosiddetta “carenza” (primi 3 giorni non indennizzati dall’Inps), delle percentuali di indennizzo, del periodo massimo assistibile, nonché dell’eventuale applicazione delle sanzioni a vario titolo comminate (ad esempio, assenza alla visita medica di controllo).

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Domenico Tovino è laureato in Giurisprudenza e praticante avvocato. Collabora con Il Mondo del Lavoro occupandosi di diritto del lavoro, attualità giuridica, impresa e relazioni industriali. Segue anche l’informazione sportiva, con particolare attenzione al calcio nazionale e internazionale.

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