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Italia, vittoria folle con Israele: 5-4 in Ungheria

Difesa in tilt, ma Kean e Retegui trascinano gli Azzurri. Tre punti pesanti per restare in corsa verso Canada, USA e Messico.

L’Italia riprende il percorso verso la qualificazione ai prossimi campionati del mondo centrando una vittoria folle contro Israele: 5-4 il risultato finale della partita disputata in Ungheria per motivi di sicurezza. Tre punti vitali per la corsa verso i mondiali di Canada, Stati Uniti e Messico del 2026, ma che lasciano una lunga scia di dubbi e preoccupazioni.

La partita era iniziata subito in salita. Dopo pochi minuti un retropassaggio troppo morbido di Barella rischiava di trasformarsi in un clamoroso autogol. L’impianto difensivo è apparso molle, statico, poco reattivo: basti pensare alla costruzione del primo gol israeliano, con tutta la retroguardia ferma a guardare. Una sensazione che si è ripetuta spesso: ogni volta che Israele arrivava sulla trequarti, la di pericolo era palpabile.

In avanti, però, qualcosa si è salvato, e anche bene. La coppia d’attacco, schierata fianco a fianco nel 3-5-2 in fase di possesso, ha dimostrato grande intesa, alternandosi e combinando con continuità. Moise Kean ha disputato una delle sue migliori gare in azzurro: due gol, e una presenza costante nell’area avversaria. Una prestazione completa, fisica e tecnica, che ha dato respiro e concretezza a un’Italia altrimenti in apnea. Mateo Retegui, una continua spina nel fianco per la difesa israeliana, mettendo a referto  3 assist di cui uno veramente spettacolare per Politano, un colpo di tacco delicatissimo da vero 9.

Altra nota positiva, Sandro Tonali: sempre dentro la partita, pronto a strappare metri con accelerazioni decisive. Il suo gol, seppur fortunoso, testimonia la sua presenza costante. Anche Matteo Politano è andato a segno, pur non riuscendo a replicare la brillantezza della sua precedente prestazione. Jack Raspadori entra molto bene e segna dopo un’ottima triangolazione italiana culminata con un’assist molto intelligente di Frattesi ed il goal, appunto, di Jack.

Il problema restano i gol incassati. Due autogol, errori che da soli potevano abbattere mentalmente una squadra. Invece gli Azzurri hanno reagito. Inaccettabile però il 4-4 subito da palla inattiva, con Peretz lasciato libero di colpire in inserimento a seguito di una sponda in area mentre la difesa restava immobile. Un segnale preoccupante di disattenzione e mancanza di concentrazione, come affermato anche dal CT, che ha sottolineato la gamba poco brillante ma anche la facilità disarmante con cui l’Italia ha subito goal, in situazione di comodo vantaggio, e con pochi minuti avanti da disputare.

Alla fine, però, ciò che rimane è la forza di reazione: nonostante i colpi presi, molti autoinflitti, la squadra ha avuto la capacità di rialzarsi e portare a casa un successo che vale oro, in attesa di un passo falso della Norvegia, o comunque in ottica qualificazione. Per il gioco e la brillantezza ci sarà tempo, ma per ora il tesoretto è rappresentato da questi tre punti conquistati con i denti.

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Autore - Articoli pubblicati: 38

Studente di Giurisprudenza, con esperienza amministrativa e interesse per ambito legale, aziendale e risorse umane.

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